

CAMPOBASSO – Dietro le feste e gli eventi organizzati per Halloween, la Guardia di Finanza ha scoperto sette lavoratori impiegati senza regolare assunzione in due attività di ristorazione della provincia di Campobasso. È il risultato di un’operazione condotta dalle Fiamme Gialle per contrastare il fenomeno del lavoro sommerso, con verifiche mirate nei locali che avevano organizzato serate a tema in occasione della ricorrenza.
I militari del Comando Provinciale di Campobasso hanno passato al setaccio complessivamente dodici esercizi commerciali del settore della ristorazione, individuando situazioni di irregolarità in due strutture. In entrambi i casi, i finanzieri hanno accertato la presenza di personale impegnato nelle attività lavorative senza che fosse stata effettuata la preventiva comunicazione obbligatoria di instaurazione del rapporto di lavoro.
Particolarmente significativa la situazione riscontrata in un locale del capoluogo molisano, dove, su undici dipendenti presenti al momento dell’ispezione, ben cinque sono risultati completamente in nero. Una percentuale di lavoratori irregolari ampiamente superiore alla soglia del 10% prevista dalla normativa per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.
Per questa ragione, nei confronti dell’esercizio commerciale di Campobasso sarà avanzata la proposta di sospensione dell’attività. Si tratta, dunque, di un provvedimento non ancora adottato, ma che potrebbe comportare conseguenze rilevanti per la prosecuzione dell’attività del locale.
Le verifiche hanno fatto emergere irregolarità anche in una seconda attività di ristorazione, dove sono stati individuati altri due lavoratori non regolarmente dichiarati, portando a sette il numero complessivo delle persone impiegate in nero.
Per entrambe le imprese coinvolte sono scattate le contestazioni amministrative, con sanzioni comprese tra 1.950 e 11.700 euro per ciascun lavoratore irregolare. L’importo effettivo delle multe dipenderà dalle circostanze previste dalla normativa applicabile.
L’operazione riporta al centro dell’attenzione il problema del lavoro sommerso, un fenomeno che non riguarda soltanto il mancato rispetto degli obblighi amministrativi e contributivi, ma che può incidere direttamente sulle tutele dei lavoratori e sulle condizioni di concorrenza tra le imprese.
L’impiego di personale senza regolare assunzione, infatti, sottrae risorse al sistema previdenziale e fiscale e può determinare situazioni di disparità rispetto agli operatori economici che rispettano le regole.
Dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza viene ribadito l’impegno nel contrasto alle forme di sfruttamento e irregolarità lavorativa, considerate dannose per l’economia, per la dignità dei lavoratori e per la leale concorrenza tra le aziende del territorio.
I controlli effettuati durante Halloween confermano l’attenzione delle Fiamme Gialle verso il settore della ristorazione e gli eventi che, richiedendo un maggiore impiego di personale, possono rappresentare occasioni di ricorso a manodopera non regolarizzata.