

Campobasso prosegue il percorso verso il titolo di Capitale italiana della Cultura 2029. A Palazzo San Giorgio si è svolta, nel pomeriggio di giovedì 8 ottobre, la prima riunione del Comitato tecnico-scientifico incaricato di accompagnare e sostenere la candidatura del capoluogo molisano. Un appuntamento che segna un ulteriore passaggio nella costruzione di un progetto che punta a coinvolgere non soltanto la città, ma l’intero territorio regionale.
L’incontro, organizzato sia in presenza sia attraverso collegamenti da remoto, ha consentito ai componenti del Comitato di esaminare il dossier già trasmesso al Ministero della Cultura. Dal confronto è emerso un giudizio condiviso e positivo sull’impostazione generale della candidatura, con particolare attenzione alla strategia individuata e agli obiettivi che Campobasso intende perseguire.
Non sono mancati suggerimenti e proposte per ampliare ulteriormente i contenuti del progetto. Il Comitato ha infatti individuato possibili sviluppi e nuove idee da approfondire nei prossimi mesi, con l’obiettivo di rafforzare una candidatura che vuole coniugare valorizzazione delle tradizioni, innovazione e prospettive di crescita.
“Dove la Storia mette le ali” è il titolo scelto per rappresentare l’ambizione del capoluogo molisano. Un messaggio che racchiude la volontà di partire dalle caratteristiche e dalle difficoltà del territorio per immaginare nuove opportunità di sviluppo.
Al centro della proposta figurano anche alcune delle problematiche che da tempo interessano il Molise, a cominciare dallo spopolamento e dalle criticità infrastrutturali. La sfida è trasformare questi elementi di debolezza in occasioni di rilancio, utilizzando la cultura come strumento per rafforzare l’identità territoriale e favorire nuove collaborazioni.
La candidatura può contare sul patrocinio della Regione Molise e delle Province, oltre che sull’adesione di associazioni, organizzazioni culturali e comunità locali. L’intenzione è quella di presentare un progetto capace di superare i confini amministrativi della città, valorizzando le risorse culturali e sociali dell’intera regione.
Il dossier viene considerato una prima importante tappa di un lavoro collettivo che dovrà ora tradursi in iniziative concrete e in una rete di collaborazioni istituzionali e territoriali.
La prossima data decisiva è il 16 dicembre 2026, quando saranno selezionate le dieci candidature finaliste tra le sedici città e unioni di comuni attualmente in corsa per il riconoscimento nazionale.
Le realtà che supereranno questa prima selezione accederanno alle audizioni pubbliche, previste entro il 10 marzo 2027. Successivamente sarà proclamata la città che otterrà il titolo di Capitale italiana della Cultura 2029.
In palio non c’è soltanto un riconoscimento di prestigio nazionale. Alla città vincitrice sarà infatti assegnato un finanziamento di un milione di euro, destinato alla realizzazione del programma culturale presentato.
Per Campobasso si apre dunque una fase particolarmente importante, nella quale sarà necessario consolidare le proposte contenute nel dossier e dimostrare la capacità di trasformare gli obiettivi progettuali in interventi realizzabili.
La candidatura rappresenta un’occasione per promuovere il patrimonio storico, artistico e culturale molisano, ma anche per riportare al centro del dibattito le prospettive di sviluppo di un territorio che continua a confrontarsi con difficoltà demografiche ed economiche.
Il primo banco di prova arriverà tra poco più di due mesi. Il 16 dicembre si saprà se Campobasso potrà proseguire la corsa verso un titolo che, nelle intenzioni dei promotori, potrebbe rappresentare un’opportunità di rilancio per l’intero Molise.