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Pronto soccorso del San Timoteo, Montesanto denuncia la carenza di personale: “Situazione non più tollerabile”.



TERMOLI. Torna al centro dell’attenzione la situazione del Pronto soccorso dell’ospedale San Timoteo di Termoli, dove la carenza di personale sanitario, l’affollamento e le lunghe attese continuano a rappresentare criticità anche dopo la conclusione della stagione estiva. A sollevare nuovamente il problema è Andrea Montesanto, che, dopo aver raccolto numerose segnalazioni e aver effettuato personalmente diversi sopralluoghi, chiede interventi urgenti per garantire la piena operatività del reparto.

Secondo quanto denunciato da Montesanto, le difficoltà non sarebbero più riconducibili esclusivamente all’aumento delle presenze turistiche che caratterizza il Basso Molise durante l’estate. Anche nelle normali giornate infrasettimanali di settembre si registrerebbero situazioni di particolare affollamento, con oltre venti pazienti già all’interno del Pronto soccorso e altre dieci o venti persone in attesa di essere visitate, talvolta per diverse ore.

A fronte di questi numeri, il servizio potrebbe contare su appena due medici, quando entrambi quelli previsti risultano regolarmente presenti. Una condizione che, secondo Montesanto, evidenzia la necessità di rivedere l’organizzazione del reparto e garantire una maggiore disponibilità di personale.

A destare ulteriore preoccupazione sarebbe quanto accaduto nella notte di domenica, quando, stando alle segnalazioni ricevute, l’assenza del secondo medico previsto avrebbe lasciato un solo professionista a gestire tutte le attività del Pronto soccorso e della Medicina d’Urgenza. Un episodio che, qualora confermato, metterebbe in evidenza le difficoltà nel garantire un’adeguata copertura dei turni in presenza di assenze improvvise.

La situazione si sarebbe ulteriormente complicata a partire da luglio, quando pensionamenti, dimissioni, trasferimenti e assenze temporanee avrebbero contribuito a ridurre ulteriormente l’organico disponibile. Una progressiva diminuzione delle risorse umane che rischia di compromettere la capacità di risposta di un presidio sanitario chiamato ad assistere non soltanto la popolazione di Termoli, ma un territorio molto più ampio.

Le conseguenze ricadono sui pazienti, costretti ad affrontare attese prolungate, ma anche sugli stessi operatori sanitari, quotidianamente impegnati a garantire l’assistenza in condizioni di crescente pressione. Medici e infermieri, oltre a dover gestire un numero elevato di accessi, sarebbero talvolta esposti anche ad aggressioni verbali e fisiche.

Montesanto sottolinea come le responsabilità delle carenze organizzative non possano essere attribuite al personale sanitario, al quale va riconosciuto l’impegno nel garantire la continuità del servizio nonostante le difficoltà.

Da qui la richiesta di un intervento del presidente della Regione affinché l’ASReM verifichi le effettive carenze di organico e adotti con urgenza le misure organizzative necessarie. Tra le soluzioni indicate figura anche la possibilità di ricorrere temporaneamente a personale proveniente da altri presidi ospedalieri, utilizzando gli strumenti consentiti per assicurare una copertura adeguata dei turni.

Un ulteriore intervento richiesto riguarda il rafforzamento della vigilanza all’interno della struttura, soprattutto nelle fasce orarie e nei periodi caratterizzati da una maggiore affluenza, per tutelare sia i pazienti sia gli operatori sanitari.

La questione assume particolare rilevanza per il ruolo strategico del San Timoteo nell’assistenza sanitaria del Basso Molise. L’obiettivo è evitare che la gestione quotidiana delle emergenze si trasformi in una condizione permanente, con possibili ripercussioni sulla qualità del servizio e sulle condizioni di lavoro del personale.

Montesanto annuncia infine che l’attenzione sulla situazione del Pronto soccorso resterà alta e che alle segnalazioni seguiranno ulteriori iniziative istituzionali, anche attraverso l’attività del consigliere regionale Massimo Romano, per sollecitare risposte concrete alle criticità denunciate.

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