

CAMPOBASSO. Torna al centro del confronto politico il completamento dell’elettrificazione della linea ferroviaria Roccaravindola-Isernia-Campobasso. Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina interviene nuovamente sulla procedura relativa all’adeguamento delle gallerie, contestando le tempistiche indicate nei mesi scorsi dall’assessore regionale alle Infrastrutture Michele Marone.
Al centro della questione c’è la gara RFI per la progettazione esecutiva e la realizzazione degli interventi di adeguamento della sagoma di diverse gallerie della tratta Baranello-Campobasso, passaggio necessario nell’ambito del progetto di elettrificazione. La procedura, pubblicata a febbraio, ha un valore complessivo a base di gara di circa 28,4 milioni di euro. Sul portale ufficiale di RFI risultano inoltre diverse proroghe e integrazioni della documentazione, con scadenza delle offerte fissata al 20 aprile 2026.
Gravina ricorda di aver già sollevato la questione il 29 luglio e richiama le successive rassicurazioni fornite da Marone nei primi giorni di agosto. Secondo quanto riferisce il consigliere pentastellato, l’assessore aveva indicato i primi giorni di settembre come periodo previsto per l’aggiudicazione, sostenendo che non vi fossero rallentamenti nel cronoprogramma.
«A oggi, 27 settembre, di quell’aggiudicazione annunciata entro i primi giorni di settembre non c’è ancora alcuna traccia pubblica», afferma Gravina, che torna quindi a chiedere chiarimenti sullo stato della procedura.
La gara riguarda, nello specifico, gli interventi nelle gallerie Colle Porcina, Sella delle Vetiche e Contrafforte Ferrazzano, oltre a opere integrative nelle gallerie Colle Serrano, San Salvatore, Colle Alto e Colle Barone.
Il consigliere M5S contesta anche la ricostruzione sulle ragioni dell’allungamento della procedura. Gravina richiama infatti la proroga dei termini disposta da RFI nel marzo scorso e sostiene che gli atti ufficiali non sarebbero coerenti con la spiegazione fornita dall’assessore circa l’elevato numero di imprese partecipanti. Nell’archivio ufficiale RFI risultano effettivamente una comunicazione di proroga del 3 marzo e un ulteriore atto di proroga datato 27 marzo.
Per Gravina la questione assume particolare rilievo anche alla luce delle risorse destinate complessivamente al potenziamento ferroviario e delle scadenze legate agli interventi. Il progetto RFI prevede infatti l’elettrificazione e la velocizzazione della Roccaravindola-Isernia-Campobasso attraverso diverse fasi. RFI indica come già realizzati alcuni degli interventi sulla linea, tra cui l’elettrificazione Isernia-Guardiaregia, mentre resta da completare il collegamento verso Campobasso.
Il tema è anche oggetto di una mozione presentata da Gravina insieme ad Angelo Primiani del M5S e ai consiglieri del Pd Alessandra Salvatore, Vittorino Facciolla e Micaela Fanelli. L’atto punta ad accelerare i lavori sulla Roccaravindola-Isernia-Campobasso e a ridurre i tempi per la messa in esercizio della linea; la mozione risultava inserita anche tra gli argomenti all’esame del Consiglio regionale nella seduta del 22 settembre.
L’obiettivo indicato dai proponenti è ottenere un cronoprogramma definito e verificabile che possa consentire di anticipare il completamento dell’elettrificazione fino a Campobasso.
«Ai molisani non servono interviste rassicuranti, ma date reali», conclude Gravina, chiedendo alla Giunta regionale e all’assessore Marone risposte sullo stato dell’aggiudicazione e sulle effettive tempistiche per il completamento dell’opera.