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Polizia Locale di Campobasso, scontro sul terzo turno: la UIL FP replica a Esposito e annuncia possibili azioni legali.



CAMPOBASSO – Si accende il confronto sul terzo turno della Polizia Locale di Campobasso. Dopo le dichiarazioni del consigliere comunale Domenico Esposito, arriva la replica della UIL FP Molise, che interviene attraverso il segretario generale Emilio Corbo, difendendo le valutazioni espresse dal dirigente sindacale Antonio Buonanno e contestando le critiche rivolte all’organizzazione.

Al centro della vicenda c’è l’introduzione del terzo turno di servizio, inizialmente annunciato dal Comune in via sperimentale per il mese di settembre, ma non ancora avviato a seguito del confronto sindacale previsto dal contratto collettivo nazionale.

Secondo la UIL FP, durante gli incontri sarebbero emerse difficoltà concrete riguardanti la disponibilità del personale, l’organizzazione dei turni, i riposi, la formazione e le condizioni di sicurezza degli agenti.

Il sindacato richiama anche gli atti comunali relativi al NAD, nei quali, secondo quanto riferito nella nota, la stessa amministrazione riconoscerebbe le criticità legate all’organico, subordinando l’attivazione del servizio alle risorse effettivamente disponibili.

La replica a Esposito e il nodo dell’organico

La UIL FP contesta le affermazioni del consigliere Esposito, ritenendole motivate da ragioni politiche e non aderenti alle effettive difficoltà organizzative del Corpo.

In particolare, il sindacato respinge il paragone tra il servizio straordinario svolto in occasione della festività del patrono e l’introduzione stabile del terzo turno. Si tratterebbe, secondo l’organizzazione, di due situazioni differenti per modalità di impiego del personale e necessità organizzative.

Un ulteriore elemento di contrasto riguarda le dichiarazioni relative alla presenza femminile nell’organico della Polizia Locale.

Corbo chiarisce che i riferimenti alla gravidanza, alla maternità e ai permessi previsti dalla Legge 104/1992 non avrebbero alcuna finalità discriminatoria, ma riguarderebbero esclusivamente le tutele normative che devono essere rispettate nella programmazione dei servizi.

La UIL FP respinge quindi l’interpretazione attribuita a Esposito, secondo cui le valutazioni di Buonanno avrebbero assunto un carattere discriminatorio nei confronti delle donne.

L’invito a lasciare il sindacato e l’ipotesi di azioni legali

Il punto di maggiore tensione riguarda alcune dichiarazioni che, secondo quanto riportato dalla UIL FP, Esposito avrebbe rilasciato durante un’intervista televisiva, invitando gli iscritti ad abbandonare l’organizzazione sindacale.

Un episodio che Corbo considera particolarmente grave, tanto da prospettare il ricorso alle vie legali qualora non arrivassero chiarimenti e precisazioni.

Il segretario regionale rivendica il diritto del sindacato di intervenire sulle condizioni di lavoro degli agenti e respinge ogni tentativo, a suo giudizio, di delegittimarne l’attività attraverso il confronto politico.

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