

La consigliera regionale del Partito Democratico, Micaela Fanelli, torna ad attaccare la maggioranza regionale sulla gestione e sulla comunicazione dei dati relativi al Piano nazionale di ripresa e resilienza in Molise. Al centro della contestazione c’è la differenza tra gli oltre 7,9 miliardi di euro indicati nella recente presentazione della Regione e i dati ufficiali del monitoraggio nazionale, che secondo Fanelli attribuirebbero al Molise risorse per circa 1,72 miliardi di euro distribuite su 5.523 progetti.
Secondo la consigliera, la cifra di quasi otto miliardi rappresenterebbe una ricostruzione fuorviante della reale consistenza dei finanziamenti destinati al territorio. Fanelli sostiene che, analizzando i dati ufficiali, la Regione Molise risulti soggetto attuatore diretto soltanto per 237 milioni di euro, pari a circa il 13,8% del totale, attraverso 482 progetti, mentre la quota maggiore delle risorse sarebbe gestita da società partecipate, Comuni, Ministeri e altri enti pubblici.
L’esponente del Pd evidenzia inoltre come, a suo giudizio, i numeri relativi allo stato di avanzamento dei progetti mostrino un quadro ancora lontano dal completamento. Richiama in particolare la situazione delle province di Campobasso e Isernia, dove la maggior parte degli interventi risulterebbe ancora in corso.
Nel suo intervento Fanelli riconosce il lavoro svolto dagli uffici tecnici regionali nella predisposizione della documentazione, ma distingue l’attività amministrativa dalla valutazione politica dei risultati. Secondo la consigliera, la rendicontazione delle procedure non dimostrerebbe un’effettiva ricaduta sul territorio in termini di sviluppo economico, opere strategiche e crescita.
Tra le principali criticità segnalate figura il settore sanitario. Fanelli cita il caso della Torre Covid, sostenendo che l’avanzamento finanziario dell’intervento sarebbe ancora limitato rispetto al valore complessivo dell’opera. Vengono inoltre richiamati i ritardi nella telemedicina e nelle Case di Comunità, con alcuni interventi che, secondo la consigliera, sarebbero stati spostati dalla programmazione PNRR al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione per consentire il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano.
Le osservazioni riguardano anche il programma GOL dedicato all’occupazione e alcuni investimenti nel settore idrico, che, secondo Fanelli, presenterebbero ancora difficoltà attuative.
La consigliera conclude chiedendo chiarimenti sulla differenza tra i dati illustrati dalla Regione e quelli riportati nel monitoraggio ufficiale, annunciando il deposito di una nuova interrogazione in Consiglio regionale per ottenere spiegazioni sui criteri utilizzati nella presentazione dei numeri relativi al PNRR in Molise.