

CAMPOBASSO – Si amplia il fronte del Movimento 5 Stelle contro la decisione della Giunta regionale del Molise di prorogare per altri due anni l’incarico di direttore generale dell’ASReM a Giovanni Di Santo. Dopo la delibera approvata dall’esecutivo guidato dal presidente Francesco Roberti, i consiglieri regionali Roberto Gravina, Angelo Primiani e Andrea Greco hanno espresso una dura presa di posizione, contestando sia il metodo seguito dalla Regione sia i risultati della gestione dell’azienda sanitaria.
Roberto Gravina sostiene che il rinnovo dell’incarico sia stato disposto prima della conclusione delle necessarie valutazioni sull’operato del direttore generale e senza una motivazione chiara legata agli obiettivi raggiunti. Il consigliere richiama inoltre la vicenda della nomina, poi revocata dopo pochi giorni, del direttore sanitario dell’ASReM per la mancanza dei requisiti previsti dalla legge, oltre al bilancio 2025 dell’azienda sanitaria, chiuso – evidenzia – con una perdita di 43 milioni di euro, superiore di circa 20 milioni rispetto all’anno precedente.
Per Gravina si tratta di una scelta “inspiegabile”, anche perché il rinnovo anticipato potrebbe entrare in contrasto con l’eventuale giudizio che dovrà essere espresso dal nucleo di valutazione. Per questo il consigliere annuncia la presentazione di un’interpellanza urgente e una conferenza stampa, riservandosi ulteriori iniziative istituzionali.
Sulla stessa linea Angelo Primiani, che definisce la proroga “ingiustificabile” e parla di un “premio al fallimento”. Il consigliere punta il dito contro quella che ritiene una gestione inefficace della sanità regionale, sottolineando come da quattro anni non sia ancora stato istituito il Nucleo di controllo sull’appropriatezza delle prestazioni erogate dai privati accreditati (NOC), organismo ritenuto fondamentale per verificare la correttezza delle prestazioni e la gestione della spesa sanitaria.
Primiani critica inoltre il percorso seguito per alcune nomine ai vertici dell’ASReM, ricordando il caso del direttore sanitario e parlando di una governance caratterizzata da scelte confuse e lontane dalle esigenze dei cittadini. Tra le criticità evidenziate figurano anche la gestione del personale sanitario, con particolare riferimento all’ospedale di Isernia, e l’aumento di sprechi e disservizi che, a suo giudizio, continuano a gravare sul sistema sanitario regionale.
Alle critiche si aggiungono quelle del consigliere regionale Andrea Greco, che concentra l’attenzione sulle modalità con cui la Giunta ha motivato la proroga dell’incarico. Secondo Greco, nella delibera di rinnovo si fa riferimento a una nota interna con la quale sarebbero stati presi in esame i risultati conseguiti dal direttore generale, ma tale documento non risulterebbe pubblicato tra gli allegati né sarebbero resi noti gli elementi che hanno portato alla conferma.
Il consigliere evidenzia come nella documentazione disponibile non siano riportati gli obiettivi raggiunti, le eventuali criticità emerse, la relazione del Nucleo di valutazione o il parere della Conferenza dei sindaci, mentre viene pubblicato esclusivamente lo schema del contratto di proroga.
Greco sottolinea inoltre un ulteriore aspetto che giudica singolare: gli obiettivi relativi al nuovo incarico saranno assegnati soltanto con un successivo provvedimento. Una circostanza che, secondo il consigliere pentastellato, rappresenterebbe un’inversione del normale percorso valutativo, con la conferma dell’incarico arrivata prima della definizione degli obiettivi futuri.
Per questo motivo Andrea Greco chiede alla Regione Molise di rendere pubblica integralmente la documentazione richiamata nella delibera, compresa la nota sui risultati ottenuti, la relazione del Nucleo di valutazione e il parere della Conferenza dei sindaci, affinché – sostiene – i cittadini possano conoscere gli elementi che hanno portato alla decisione di confermare Giovanni Di Santo alla guida dell’ASReM fino al 2028.