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Elettrificazione Campobasso-Isernia, Gravina incalza la Regione: “Il cronoprogramma annunciato da Marone è ancora valido?”.



CAMPOBASSO. Torna al centro del dibattito politico regionale il progetto di elettrificazione della linea ferroviaria Roccaravindola–Isernia–Campobasso. Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina chiede chiarimenti sui tempi dell’intervento, sostenendo che il cronoprogramma illustrato nei mesi scorsi dall’assessore regionale alle Infrastrutture Michele Marone rischi di non essere più in linea con lo stato effettivo della procedura.

Secondo Gravina, nel marzo scorso l’assessore aveva annunciato che la consegna del cantiere all’impresa aggiudicataria sarebbe avvenuta entro il mese di settembre 2026, con una durata dei lavori di circa 400 giorni e il collegamento elettrificato di Campobasso previsto nei primi mesi del 2028.

Il consigliere pentastellato ricorda però che, confrontando quelle dichiarazioni con la documentazione disponibile, emergerebbero alcune differenze sulle tempistiche della gara. In particolare, evidenzia che il bando sarebbe stato pubblicato il 2 febbraio, con termine per la presentazione delle offerte fissato al 20 aprile dopo una proroga, date che non coinciderebbero con quelle comunicate pubblicamente dall’assessore.

Gravina richiama inoltre un precedente relativo alle motivazioni dei ritardi dell’opera. In passato, osserva, RFI aveva indicato la necessità di utilizzare una Tunnel Boring Machine per l’adeguamento delle gallerie, mentre una successiva risposta del Ministero a un’interrogazione parlamentare avrebbe escluso il ricorso a questa tecnologia, evidenziando una discrepanza che, secondo il consigliere, non sarebbe mai stata chiarita.

L’esponente del M5S sottolinea poi come, a suo giudizio, le informazioni sull’avanzamento dell’intervento siano arrivate principalmente attraverso interrogazioni istituzionali presentate dall’opposizione, anziché mediante aggiornamenti spontanei da parte degli enti coinvolti.

Il punto centrale della richiesta riguarda però lo stato della gara. Gravina afferma che, alla data del 29 luglio 2026, non risulterebbe ancora pubblicato il provvedimento di aggiudicazione relativo all’appalto per l’adeguamento delle gallerie, un intervento del valore di 42,6 milioni di euro inserito nel più ampio progetto di elettrificazione da 393 milioni.

Secondo il consigliere regionale, l’eventuale mancata consegna del cantiere entro settembre comporterebbe inevitabilmente uno slittamento dell’intero cronoprogramma annunciato nei mesi scorsi e, di conseguenza, anche della previsione che indicava l’attivazione della linea elettrificata nei primi mesi del 2028.

Per questo motivo Gravina annuncia una nuova iniziativa istituzionale con cui chiederà formalmente all’assessore Marone e a RFI di confermare se le tempistiche comunicate a marzo siano ancora considerate valide oppure se siano intervenute modifiche rispetto al calendario inizialmente prospettato.

«Non cerchiamo altro che coerenza tra quanto viene annunciato e quanto poi accade nei fatti – conclude Gravina –. Ai molisani non si può prima fornire un cronoprogramma dettagliato e poi lasciarli senza aggiornamenti quando quel cronoprogramma inizia a scricchiolare».

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