

Nuova iniziativa sul fronte dei controlli elettronici della velocità. Un’associazione nazionale impegnata nella tutela degli automobilisti e dei cittadini-utenti ha avviato una richiesta di accesso agli atti rivolta ai Comuni che utilizzano autovelox, tutor e dispositivi Photored per l’accertamento delle violazioni al Codice della strada.
L’obiettivo è ottenere la documentazione relativa all’omologazione delle apparecchiature impiegate per il rilevamento delle infrazioni, alla luce delle recenti disposizioni ministeriali che hanno riportato al centro del dibattito il tema della regolarità degli strumenti utilizzati per i controlli stradali.
Secondo quanto riferito dall’associazione, negli ultimi anni sono stati promossi numerosi ricorsi amministrativi e giudiziari contro l’utilizzo di dispositivi ritenuti, in alcuni casi, impiegati più con finalità di incremento delle entrate che per reali esigenze di sicurezza stradale.
A supporto dell’iniziativa viene richiamato il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, firmato dal ministro Matteo Salvini l’8 giugno 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 luglio scorso. Il provvedimento ribadisce la necessità che gli strumenti per il controllo della velocità siano dotati di regolare omologazione ministeriale, precisando che tale requisito non può essere sostituito dalla semplice approvazione tecnica né dalle verifiche periodiche di taratura.
Attraverso le istanze di accesso agli atti, l’associazione chiede quindi ai Comuni di fornire copia dei certificati di omologazione degli apparecchi installati sul territorio. La documentazione richiesta riguarda in particolare gli strumenti utilizzati per l’accertamento automatico delle infrazioni ai limiti di velocità.
L’organizzazione ha inoltre annunciato che eventuali dinieghi, ritardi o mancate risposte alle richieste saranno segnalati alle Prefetture competenti e ai Giudici di Pace territorialmente competenti, al fine di verificare il rispetto degli obblighi di trasparenza amministrativa previsti dalla normativa vigente.
La questione dell’omologazione degli autovelox continua a rappresentare uno dei temi più discussi in materia di sicurezza stradale e contenzioso amministrativo, con possibili ripercussioni sia per gli enti locali sia per gli automobilisti destinatari delle sanzioni elevate tramite dispositivi elettronici. Nei prossimi mesi l’esito delle richieste di accesso agli atti potrebbe contribuire a chiarire la situazione dei sistemi attualmente in funzione nei diversi Comuni italiani.