

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Roberto Gravina, interviene sul dibattito sviluppatosi durante l’ultima seduta del Consiglio regionale, replicando alle dichiarazioni del presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, in merito al Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) Molise e alla propria esperienza amministrativa da sindaco di Campobasso.
Secondo Gravina, il presidente avrebbe fornito una ricostruzione non corretta del CIS Molise, sostenendo che il Governo guidato da Giuseppe Conte avrebbe privilegiato interventi legati ai tratturi rispetto alle infrastrutture viarie. Una tesi che il consigliere regionale contesta, ricordando come il CIS Molise abbia previsto una dotazione finanziaria complessiva di 220 milioni di euro attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione.
Tra gli interventi finanziati, Gravina richiama il progetto relativo al porto di Termoli, inserito nella programmazione del CIS con un finanziamento di 15,3 milioni di euro destinato al primo intervento funzionale del Piano regolatore portuale. Per l’esponente pentastellato si tratta di un’opera strategica per lo sviluppo della costa molisana, dei collegamenti marittimi e dell’economia del mare.
Nel suo intervento, Gravina evidenzia inoltre quella che definisce una contraddizione politica da parte del presidente Roberti. Secondo il consigliere del M5S, il CIS sarebbe stato in passato criticato dall’attuale governatore, per poi essere successivamente valorizzato nell’ambito delle iniziative legate al Masterplan dei tratturi e alle prospettive di sviluppo turistico del territorio.
Il consigliere regionale contesta anche alcune affermazioni attribuite al presidente Roberti riguardanti il periodo in cui Gravina ha guidato il Comune di Campobasso. In particolare, respinge l’accusa di aver effettuato numerosi cambi nella composizione della Giunta comunale, sostenendo di non aver mai sostituito assessori durante il proprio mandato amministrativo.
Per Gravina, il confronto politico dovrebbe concentrarsi sul merito delle scelte amministrative e sulla programmazione delle risorse pubbliche, evitando attacchi personali e ricostruzioni che, a suo giudizio, non trovano riscontro negli atti ufficiali.
L’esponente del Movimento 5 Stelle conclude chiedendo al presidente della Regione di rispondere nel merito delle questioni sollevate, a partire dal ruolo del CIS Molise e dagli interventi finanziati attraverso tale strumento di programmazione.