

Il Ministero del Lavoro ha dato il via libera al finanziamento della mobilità in deroga per il 2025, accogliendo in largo anticipo la richiesta avanzata dalla Regione Molise. Un tempismo inedito che consente di mettere subito a disposizione oltre 2,3 milioni di euro, risorse previste dalla Legge di Bilancio e destinate a garantire il sostegno al reddito a 117 lavoratori delle aree di crisi industriale complessa.
Il provvedimento segna una svolta rispetto agli anni precedenti. Tra il 2020 e il 2022, infatti, i fondi consentivano di coprire solo poche mensilità per ciascuna annualità; oggi, invece, la Regione è riuscita ad assicurare un sostegno continuativo per l’intero anno, sia nel 2024 che nel 2025. Un risultato che testimonia una programmazione più efficace e una maggiore capacità di interlocuzione con il Governo centrale.
Per il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, l’autorizzazione ministeriale rappresenta molto più di un passaggio burocratico: è la conferma di una strategia basata su interventi tempestivi e completi, in grado di offrire stabilità e certezze alle famiglie coinvolte. Lo stanziamento di oltre 2,3 milioni di euro per il 2025, ottenuto in tempi rapidi, rafforza il sistema di protezione sociale regionale e restituisce credibilità all’azione istituzionale.
Anche l’assessore regionale al Lavoro, Gianluca Cefaratti, sottolinea il valore concreto della misura per le 117 famiglie interessate, ribadendo però che il sostegno economico non può essere l’unico obiettivo. La mobilità, spiega, deve rappresentare un passaggio verso il reinserimento lavorativo. In questa direzione si inseriscono i percorsi di orientamento, formazione e riqualificazione previsti dal Programma GOL e finanziati con le risorse del PNRR.
La Regione ha già fornito all’INPS tutta la documentazione tecnica necessaria per velocizzare l’erogazione delle indennità e, grazie al rafforzamento dei Centri per l’Impiego, punta a favorire un rientro concreto nel mercato del lavoro. L’impegno dell’Assessorato resta quello di garantire correttezza amministrativa, tempi certi e un accompagnamento efficace, trasformando il sostegno al reddito in un’opportunità reale di crescita professionale e occupazionale.