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Bojano, affaire Casa di Riposo, a quasi un mese dalla presentazione delle offerte tutto tace. Guarracino (uiltucs) “Vogliamo chiarezza. I dipendenti abbandonati e spaventati”. Che fine hanno Fatto Don Franco D’Onofrio, il Sindaco di Bojano ed il Vescovo?



Ne avevamo già parlato in articoli precedenti della questione della casa di riposo di Bojano (l’articolo più recente potete leggerlo cliccando qui https://www.opmolise.it/2022/05/21/bojano-casa-di-riposo-ss-cuori-di-gesu-e-maria-un-nuovo-bando-rimette-in-discussione-il-futuro-della-struttura-guarracino-don-franco-donofrio-deve-pensare-alle/), ‘Ss.Cuori di Gesù” e dei suoi dipendenti che avevano ricevuto lettere di licenziamento a causa della decisione del Consiglio di Amministrazione presieduto da Don Franco D’Onofrio (presidente Caritas Molise) e nella quale è presente in veste di consigliere anche i Sindaco di Bojano, di dare in gestione la struttura. Come risaputo i licenziamenti dopo la dura presa di posizione e le tante polemiche dei sindacati erano stati sospesi in attesa della presentazione delle manifestazioni di interesse da parte delle aziende private che avessero voluto prendere in carico la struttura, che sono pervenute regolarmente entro la data di scadenza fissata del 25 Maggio. Ad oggi, 12 Giugno però la situazione è ben lungi da dall’essere risolta, anzi tutto intorno regna il silenzio e l’indifferenza da parte degli attori protagonisti di questa vicenda, a partire dall’Arcivescovo di Campobasso-Bojano Giancarlo Bregantini, per passare al Presidente del C.D.A. Don Franco D’Onofrio e per andare a finire al Sindaco di Bojano. infatti, sembrerebbe che le buste contenenti i progetti e le offerte formulate dalle aziende interessate, una volta pervenute siano rimaste sigillate sulla scrivania del consiglio di amministrazione. Ad oggi infatti, nessuna notizia è trapelata, ne nel bene, ne nel male, ed i dipendenti restano in balia dell’incertezza e nella seria possibilità di essere mandati a casa. Una vicenda tutt’altro che limpida insomma, che sta facendo vivere momenti sicuramente non piacevoli ai dipendenti della struttura ma anche sicuramente alle famiglie degli stessi in quanto la spada di Damocle dei licenziamenti in massa pende ancora sulle proprie teste, ed a quanto pare nessuno sembra interessarsene seriamente. Non sarebbe il caso che determinate figure da oggi in poi si interessino soltanto delle anime dei propri fedeli, e non a intraprese economiche, campo nel quale stanno dando atto di non essere capaci così come invece lo sono in quello spirituale?

In merito abbiamo sentito Pasquale Guarracino della UILTuCS, che ci ha informato di aver scritto una per indirizzata al Presidente del scia D’Onofrio ed al Vescovo Bregantini, per che alleghiamo) nella quale chiede lumi sugli esiti delle risposte pervenute alla manifestazione di interesse di gestione della struttura. Nella per, come si evince, Guarracino preannuncia che inoltrerà in ogni caso una richiesta formale di accesso agli atti. Ovviamente nessuna risposta è arrivata al sindacato, e Guarracino ci dice “Sto cercando in tutti i modi di cercare di capire cosa stia succedendo, la situazione sembra chiara ma in realtà secondo me non lo è per nulla. Sono arrivate certamente delle proposte per iscritto con progetti ecc. ma non capisco perchè il Sindaco di Bojano che ha il dovere e l’onere di aprire formalmente le Buste cosa stia aspettando per fare ciò. E’ passato quasi un mese ed ancora nulla si può venire sapere” Inoltre aggiunge il sindacalista della UILTuCS “La prefettura di Campobasso mi ha comunicato ufficialmente che anche loro hanno chiesto informazioni e spiegazioni sull’esito della procedura di manifestazioni di Interessi, ma neanche loro hanno ricevuto alcuna risposta”. “Nel frattempo però l’incertezza aumenta, il debito della struttura anche, i lavoratori sono sempre più spaesati e spaventati, abbandonati da tutti, infatti nella struttura dopo le tante polemiche dei componenti del Consiglio di Amministrazione neanche l’ombra. il Presidente D’Onofrio è totalmente sparito dai radar, in struttura del Presidente neanche l’ombra. In tutto questo i lavoratori chiedono, per mio tramite, di poter capire cosa stia succedendo e sopratutto cosa gli aspetta nell’immediato futuro”.

La pec inviata al Vescovo ed al Presidente del cda D’Onofrio

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