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Venafro, un albero per la salute all’ospedale “SS. Rosario”: ambiente, prevenzione e legalità si incontrano.



VENAFRO – Un albero che cresce accanto a un ospedale diventa il simbolo di un impegno che va oltre l’assistenza sanitaria e abbraccia la tutela dell’ambiente, la prevenzione e il benessere delle persone. È il messaggio della cerimonia che si è svolta questa mattina, martedì 27 ottobre, presso l’Ospedale di Comunità “SS. Rosario” di Venafro, protagonista della quarta edizione dell’iniziativa nazionale “Un albero per la salute”.

L’evento ha trasformato un gesto semplice, come la piantumazione di un albero, in un’occasione per richiamare l’attenzione sul rapporto sempre più stretto tra qualità dell’ambiente e condizioni di salute della popolazione.

A promuovere il progetto è la FADOI, Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri attraverso il Raggruppamento Biodiversità. Una sinergia che mette insieme competenze sanitarie e ambientali, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della sostenibilità anche all’interno delle strutture ospedaliere.

Il principio alla base dell’iniziativa è quello della One Health, ovvero “una sola salute”, secondo cui il benessere degli esseri umani non può essere considerato separatamente da quello degli animali e degli ecosistemi. Un approccio che invita a guardare alla prevenzione in maniera più ampia, riconoscendo come le condizioni ambientali possano incidere direttamente sulla qualità della vita.

Nel corso della mattinata è stato messo a dimora un nuovo albero nell’area dell’ospedale venafrano. Un intervento dal valore simbolico, ma che richiama anche i benefici concreti derivanti dalla presenza di vegetazione negli spazi destinati alla cura.

Numerosi studi scientifici hanno infatti evidenziato come gli ambienti verdi possano contribuire alla riduzione dello stress, al miglioramento del benessere psicologico e alla creazione di condizioni più favorevoli per pazienti, operatori sanitari e visitatori. La vegetazione svolge inoltre una funzione importante nella regolazione delle temperature, soprattutto nei contesti urbani maggiormente esposti agli effetti del cambiamento climatico.

La cerimonia ha assunto anche un significato legato alla memoria e all’educazione alla legalità. Il Reparto Carabinieri Biodiversità di Isernia ha consegnato alla struttura ospedaliera la pianta simbolo dell’Albero di Falcone, un richiamo alla figura del magistrato Giovanni Falcone e, più in generale, all’impegno per la legalità rappresentato anche da Paolo Borsellino.

Un simbolo che unisce il rispetto delle regole alla salvaguardia del patrimonio naturale, ricordando come la tutela dell’ambiente rappresenti anche una responsabilità collettiva verso le generazioni future.

L’iniziativa offre inoltre l’occasione per riflettere sull’impatto ambientale dello stesso sistema sanitario. A livello mondiale, infatti, il comparto medico e ospedaliero è responsabile di circa il 5% delle emissioni di gas serra. Un dato che evidenzia la necessità di adottare modelli organizzativi e gestionali sempre più sostenibili, capaci di ridurre l’impronta ecologica delle attività sanitarie senza compromettere la qualità dell’assistenza.

Il progetto “Un albero per la salute”, avviato nel 2023, continua intanto a coinvolgere strutture ospedaliere in tutta Italia. Con le iniziative programmate in questi giorni, il numero complessivo delle piante messe a dimora raggiunge quota 130, consolidando un percorso di sensibilizzazione che vede impegnati fianco a fianco professionisti della sanità e Carabinieri specializzati nella tutela della biodiversità.

La tappa di Venafro rappresenta così un ulteriore tassello di un’iniziativa che punta a portare i temi ambientali direttamente nei luoghi in cui quotidianamente si affrontano le fragilità e i bisogni delle persone.

Per l’Ospedale di Comunità “SS. Rosario”, la nuova piantumazione lascia anche un segno destinato a durare nel tempo. Un albero che crescerà insieme alla consapevolezza che la salute non dipende soltanto dalle cure mediche, ma anche dalla qualità dell’aria, dalla protezione degli ecosistemi e dall’attenzione riservata all’ambiente in cui viviamo.

Un messaggio che parte da Venafro e si inserisce in un impegno nazionale: proteggere la natura significa contribuire a proteggere la salute e il futuro delle comunità.

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