

CAMPOBASSO – Trenta milioni di euro in meno per il Molise, secondo le stime avanzate dalle opposizioni, e il rischio che nei prossimi anni il divario economico e sociale tra le regioni italiane diventi ancora più profondo. È su queste prospettive che il centrosinistra molisano ha deciso di aprire un nuovo fronte di confronto con il presidente della Regione Francesco Roberti, chiamandolo a scegliere tra il sostegno alle politiche del Governo nazionale e la difesa degli interessi del territorio.
Al centro della controversia non ci sono soltanto le disposizioni sull’autonomia differenziata, ma soprattutto il nuovo meccanismo di finanziamento regionale introdotto dal decreto legislativo approvato lo scorso agosto, la cui entrata in vigore è prevista per il primo gennaio 2027. Un cambiamento che modifica il rapporto tra trasferimenti statali e compartecipazione delle Regioni alle entrate fiscali nazionali e che, secondo gli esponenti dell’opposizione, potrebbe produrre conseguenze particolarmente pesanti per le realtà economicamente più deboli.
La questione è essenzialmente economica, prima ancora che politica. Un territorio caratterizzato da una popolazione ridotta, un tessuto produttivo fragile e una capacità fiscale limitata potrebbe incontrare maggiori difficoltà nel sostenere i costi dei servizi pubblici rispetto alle regioni con economie più sviluppate. Sanità e trasporto pubblico locale sono i due settori sui quali si concentrano le maggiori preoccupazioni.
Ma la battaglia annunciata dalle opposizioni non si limita alla denuncia delle possibili conseguenze finanziarie. L’obiettivo è portare la questione direttamente nell’aula del Consiglio regionale attraverso una mozione che impegni Roberti e la sua maggioranza ad assumere una posizione istituzionale contraria alle nuove disposizioni.
Un precedente viene individuato nella decisione della Regione Campania che, lo scorso 14 ottobre, ha dato mandato alla propria Avvocatura di impugnare il decreto legislativo davanti alla Corte Costituzionale. Una strada che il centrosinistra molisano considera percorribile anche per il Molise.
Resta ora da comprendere quale posizione assumerà la maggioranza di centrodestra e se la mozione riuscirà ad aprire un confronto istituzionale sulle conseguenze del provvedimento. Le cifre indicate dalle opposizioni, a partire dai 30 milioni di euro di possibile riduzione delle risorse per il Molise, richiederanno un approfondimento tecnico per verificarne l’effettiva incidenza sui conti regionali e sui meccanismi di finanziamento dei servizi.
La partita politica, intanto, è aperta. E pone una questione che va oltre le appartenenze di partito: stabilire se il nuovo sistema fiscale garantirà alle regioni più piccole e meno sviluppate risorse sufficienti per assicurare ai propri cittadini servizi pubblici adeguati, oppure se finirà per ampliare ulteriormente le distanze economiche e sociali all’interno del Paese.
Foto: Telemolise