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Il post di Vinicio: “Quando si dice la fortuna!”.



Nel nuovo appuntamento con la rubrica Il Post di Vinicio, Vinicio D’Ambrosio accende i riflettori su Luca Iorio, possibile candidato sindaco di Isernia e figlio dell’ex presidente della Regione Michele Iorio.

Tra ironia pungente, ricordi politici e vicende amministrative risalenti al 2007 e al 2011, D’Ambrosio ripercorre alcuni passaggi della carriera professionale del medico, sollevando interrogativi sulle opportunità e sui rapporti tra politica e potere.

Un racconto che parte dal passato per interrogarsi sul futuro di Isernia.

Buona lettura su OP Molise:

Uno dei candidati sindaci alle prossime elezioni comunali di Isernia sarà 𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗜𝗼𝗿𝗶𝗼.

Naturalmente, benedetto dal padre 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗲 𝗜𝗼𝗿𝗶𝗼, già sindaco di Isernia, ex parlamentare, più volte presidente della Regione Molise, assessore e oggi consigliere regionale. 𝗡𝗲𝗶 𝗺𝗶𝗲𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘁, «𝗶𝗹 𝗺𝗶𝗿𝗮𝗰𝗼𝗹𝗮𝘁𝗼».

Con una certa disinvoltura, il secondogenito 𝗟𝘂𝗰𝗮 si presenta come una novità: «𝗩𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼» è il nome del suo movimento civico, presentato nei giorni scorsi.

Come se il cognome Iorio non fosse legato a oltre quarant’anni di potere politico e amministrativo nel «𝗥𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗼𝗹𝗶𝘀𝗲». Il «𝗥𝗲𝗴𝗻𝗼» di 𝗜𝗼𝗿𝗶𝗼, appunto.

Ma forse è anche giusto che 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗲 𝗜𝗼𝗿𝗶𝗼, in quanto «𝗥𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗼𝗹𝗶𝘀𝗲», stabilisca la successione dinastica, designando il figlio 𝗟𝘂𝗰𝗮 e tramandandogli in eredità voti e potere.

Ma perché gli isernini possono ritenersi fortunati?

Perché siamo certi che, se 𝗟𝘂𝗰𝗮 riuscirà a trasmettere per osmosi alla città anche solo una parte delle fortunate coincidenze che, secondo la documentazione che ho ricostruito, hanno contrassegnato la sua carriera di medico, 𝐈𝐬𝐞𝐫𝐧𝐢𝐚 potrà beneficiare di combinazioni altrettanto felici, tali da assicurarle un imperituro sviluppo economico e sociale.

La fotografia che accompagna questo post ritrae la «𝗴𝗮𝗹𝗮𝘀𝘀𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗲 𝗜𝗼𝗿𝗶𝗼», pubblicata da «Nuovo Molise» il 27 aprile 2007. E 𝗟𝘂𝗰𝗮 c’è già.

𝗟𝘂𝗰𝗮 finirà, dopo alcuni mesi, al centro di un’interrogazione parlamentare presentata dal senatore Ds 𝗔𝘂𝗴𝘂𝘀𝘁𝗼 𝗠𝗮𝘀𝘀𝗮. La notizia sarà commentata il 6 ottobre 2007 da 𝑁𝑢𝑜𝑣𝑜 𝑀𝑜𝑙𝑖𝑠𝑒, come ricordo nel mio libro 𝗜𝗹 𝗥𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗼𝗹𝗶𝘀𝗲.

Ecco il passaggio che riporta la vicenda:

«𝑬 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒊𝒏𝒆 𝒊𝒍 𝒏𝒐𝒎𝒆 𝒅𝒊 𝑪𝒓𝒊𝒔𝒕𝒊𝒂𝒏𝒐 𝑯𝒖𝒔𝒄𝒉𝒆𝒓 𝒆̀ 𝒂𝒓𝒓𝒊𝒗𝒂𝒕𝒐 𝒂 𝑷𝒂𝒍𝒂𝒛𝒛𝒐 𝑴𝒂𝒅𝒂𝒎𝒂. 𝑬 𝒂𝒔𝒔𝒊𝒆𝒎𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒆 𝒂𝒊 𝒎𝒊𝒓𝒂𝒄𝒐𝒍𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒑𝒂𝒈𝒂𝒕𝒐 𝒂 𝒑𝒆𝒔𝒐 𝒅’𝒐𝒓𝒐, 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒂𝒓𝒓𝒊𝒗𝒂𝒕𝒆 𝒊𝒏 𝒂𝒖𝒍𝒂 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒆 𝒈𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆 𝑰𝒐𝒓𝒊𝒐 𝒄𝒉𝒆, 𝒅𝒂 𝒐𝒕𝒕𝒊𝒎𝒐 𝒑𝒂𝒅𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒇𝒂𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂, 𝒉𝒂 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒂𝒕𝒐 𝒃𝒆𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒎𝒂𝒓𝒆 𝒊 𝒔𝒖𝒐𝒊 𝒑𝒂𝒓𝒈𝒐𝒍𝒆𝒕𝒕𝒊.

𝑨𝒍 𝒑𝒖𝒏𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝑳𝒖𝒄𝒂 𝑰𝒐𝒓𝒊𝒐, 𝒍𝒂𝒖𝒓𝒆𝒂𝒕𝒐𝒔𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝒊𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒆𝒔𝒔𝒐𝒓𝒆 𝑪𝒓𝒊𝒔𝒕𝒊𝒂𝒏𝒐 𝑮𝒉𝒆𝒓𝒂𝒓𝒅𝒐 𝑺𝒊𝒈𝒊𝒔𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐 𝑯𝒖𝒔𝒄𝒉𝒆𝒓, 𝒇𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆 (𝒄𝒐𝒏 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒂 𝒕𝒆𝒓𝒎𝒊𝒏𝒆) 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒆𝒒𝒖𝒊𝒑𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒉𝒊𝒓𝒖𝒓𝒈𝒐 𝒂𝒔𝒔𝒖𝒏𝒕𝒐 𝒂 𝒔𝒖𝒂 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒃𝒊𝒔𝒐𝒈𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝒕𝒓𝒐𝒑𝒑𝒆 𝒄𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒃𝒐𝒍𝒍𝒂𝒕𝒆.

𝑪𝒐𝒔𝒊̀, 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒏𝒐𝒕𝒕𝒆 𝒂𝒍 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐, 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒔𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒗𝒊𝒆𝒏𝒆 𝒂𝒅 𝒖𝒏 𝒎𝒆𝒅𝒊𝒄𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒉𝒊𝒂𝒓𝒂 𝒇𝒂𝒎𝒂. 𝑬 𝒍𝒐 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒅𝒆𝒔𝒕𝒊𝒏𝒐 𝒆̀ 𝒄𝒂𝒑𝒊𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒅 𝒖𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒓𝒂𝒎𝒑𝒐𝒍𝒍𝒊 𝒅𝒊 𝒄𝒂𝒔𝒂 𝑰𝒐𝒓𝒊𝒐. 𝑪𝒉𝒊𝒓𝒖𝒓𝒈𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍’𝒆𝒒𝒖𝒊𝒑𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒂 500 𝒎𝒊𝒍𝒂 𝒆𝒖𝒓𝒐 (𝒔𝒕𝒂𝒏𝒛𝒊𝒂𝒕𝒊 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝑹𝒆𝒈𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑴𝒐𝒍𝒊𝒔𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒖𝒏 𝒑𝒓𝒐𝒈𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒊𝒏𝒔𝒆𝒈𝒏𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒆 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒄𝒆𝒓𝒄𝒂) 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒂𝒗𝒆𝒓 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒎𝒂𝒊 𝒏𝒆𝒎𝒎𝒆𝒏𝒐 𝒖𝒏𝒐 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒄𝒄𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒐𝒓𝒔𝒐.

𝑪𝒉𝒆 𝒇𝒐𝒓𝒕𝒖𝒏𝒂 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒂 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂̀ 𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒊𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒆𝒔𝒔𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒊𝒍 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒄𝒊 𝒔𝒊 𝒆̀ 𝒍𝒂𝒖𝒓𝒆𝒂𝒕𝒊… 𝒎𝒊𝒄𝒂 𝒄𝒂𝒑𝒊𝒕𝒂 𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊, 𝒐 𝒏𝒐?».

Ma questa è soltanto la prima tappa della brillante carriera di 𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗜𝗼𝗿𝗶𝗼.

Fummo tutti solidali con lui quando fu «𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮 𝗲𝗺𝗶𝗴𝗿𝗮𝗿𝗲», come migliaia di giovani, prima e dopo di lui, disperdendosi per il mondo. Lui a Rovigo.

Mentre, a seguito di un avviso pubblico, veniva assunto dall’ASREM di Campobasso con contratto a tempo determinato, partecipava a un concorso dell’ULSS 18 di Rovigo, nel Veneto dei presidenti forzisti ‒ come lo era allora 𝗜𝗼𝗿𝗶𝗼 ‒ 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗰𝗮𝗿𝗹𝗼 𝗚𝗮𝗹𝗮𝗻 e 𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗭𝗮𝗶𝗮.

Il concorso era per dirigente medico nella disciplina di Chirurgia vascolare. 𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗜𝗼𝗿𝗶𝗼 si classificò secondo e venne assunto il 14 dicembre 2010.

C’è da chiedersi se l’ULSS 18 di Rovigo avesse realmente bisogno di un chirurgo vascolare destinato a rimanere in servizio così poco tempo, visto che, 𝗮𝗽𝗽𝗲𝗻𝗮 𝗱𝘂𝗲 𝗺𝗲𝘀𝗶 𝗱𝗼𝗽𝗼, veniva autorizzato il suo comando in Molise.

𝗗𝘂𝗲 𝗺𝗲𝘀𝗶. 𝗗𝘂𝗲!

𝗨𝗻 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗮𝗶 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗶 𝘀𝗼𝗿𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗿𝗮𝗽𝗶𝗱𝗶: 𝗶𝗹 𝟮𝟮 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟭𝟭 𝗹’𝗔𝗦𝗥𝗘𝗠 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗼𝗯𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘃𝗮 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗻 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗼𝘁𝘁𝗼𝗿 𝗜𝗼𝗿𝗶𝗼; 𝗶𝗹 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗼, 𝟮𝟯 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟭𝟭, 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝘃𝗶𝗴𝗼 𝗹𝗼 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘃𝗮.

𝗠𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗼𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗮, 𝗰𝗵𝗲 𝗲𝗿𝗮 𝗴𝗶𝗮̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮.

E poi si dice che la Pubblica Amministrazione non funziona!

In buona sostanza, emigrato per due mesi.

Ma si sa che, a volte, la vita è veramente dura, e due mesi possono essere tanti. .

Seguiranno altri brillanti passaggi della carriera medica di 𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗜𝗼𝗿𝗶𝗼.

𝗣𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗼 «𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼𝗻𝗲» 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗮, 𝗼𝘃𝗲 𝗺𝗮𝗶 𝘃𝗲𝗻𝗶𝘀𝘀𝗲 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼, 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗮̀ 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 ‒ 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗮̀ 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗳𝘂𝗹𝗴𝗶𝗱𝗼 ‒ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗜𝘀𝗲𝗿𝗻𝗶𝗮.

𝗔𝘂𝗴𝘂𝗿𝗶 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗶𝘀𝗲𝗿𝗻𝗶𝗻𝗶!

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