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Bojano, impianto di biometano a Codacchio: quattro consiglieri chiedono un fronte comune.



BOJANO – Un confronto aperto con la cittadinanza e una collaborazione tra tutte le componenti istituzionali per affrontare la vicenda dell’impianto di biometano previsto in contrada Codacchio. È quanto chiedono i consiglieri comunali Carmen Zuccarino, Giuseppe Risi, Carlo Antonio Perrella e Gabriele Taddeo, che tornano a sollecitare la convocazione di un Consiglio comunale monotematico.

La richiesta era stata formalmente protocollata lo scorso 11 settembre e indirizzata al presidente del Consiglio comunale, al sindaco e al segretario generale. A dieci giorni dal deposito, i quattro consiglieri chiedono ora che la seduta venga calendarizzata con urgenza e aperta alla partecipazione dei cittadini.

Al centro della questione c’è l’impianto di biometano in contrada Codacchio, relativo alla PAS n. 2023.12885 e alla pratica SUAP SAEL n. 324/2023. Una vicenda che, sottolineano i consiglieri, si inserisce in un quadro amministrativo e giudiziario articolato, anche alla luce dell’ordinanza cautelare n. 2140/2026 del Consiglio di Stato, che ha sospeso gli effetti della sentenza n. 162/2026 del TAR Molise, e dell’avvio delle attività sul sito.

Zuccarino, Risi, Perrella e Taddeo chiedono che sulla questione si superino le divisioni politiche e che Comune, Consiglio e cittadinanza possano confrontarsi sugli aspetti legati alla realizzazione dell’impianto.

Tra i punti che i consiglieri intendono portare all’attenzione dell’assemblea figurano una relazione del sindaco sullo stato della procedura e sulle iniziative intraprese dall’Ente, l’esame delle prescrizioni e dei pareri degli organismi competenti e un approfondimento sugli aspetti ambientali e di sicurezza.

In particolare, vengono richiesti chiarimenti sui temi della biosicurezza, della vicinanza agli insediamenti avicoli, della prevenzione degli incendi, della gestione del digestato, delle possibili emissioni odorigene e dell’impatto del traffico pesante sulla viabilità locale. I consiglieri chiedono inoltre di approfondire gli atti e i pronunciamenti di ASReM, ARPA Molise, Vigili del Fuoco, Regione e degli altri enti coinvolti nel procedimento.

La seduta monotematica, nelle intenzioni dei firmatari, dovrebbe rappresentare anche un’occasione di partecipazione pubblica, con la possibilità di ascoltare i cittadini e, ove possibile, i rappresentanti tecnici degli enti competenti.

I quattro consiglieri richiamano inoltre l’esperienza della mobilitazione avvenuta in passato nel vicino territorio di Campochiaro sulla centrale a biomassa, indicandola come esempio di collaborazione tra istituzioni e comunità locale.

«Oggi più che mai serve un fronte comune – dichiarano Zuccarino, Risi, Perrella e Taddeo –. Chiediamo al sindaco di fare squadra con il Consiglio e con i cittadini, mettendo da parte le bandiere e riprendendo quello spirito di coesione e difesa del territorio che già in passato, come accaduto per la centrale a biomassa a Campochiaro, ci ha permesso di proteggere la nostra terra. Bojano merita chiarezza, sicurezza e tutela assoluta della salute pubblica».

Resta dunque sul tavolo la richiesta depositata l’11 settembre per la convocazione del Consiglio comunale monotematico, con i quattro consiglieri che sollecitano una rapida calendarizzazione della seduta.

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