

CAMPOBASSO. Un piano straordinario per rafforzare il controllo del territorio, più pattuglie nelle zone considerate sensibili, maggiori risorse per le Forze dell’Ordine e un potenziamento dei sistemi di videosorveglianza.
È quanto chiede la Segreteria provinciale della UIL Polizia di Campobasso, che interviene sul tema della sicurezza urbana dopo i diversi episodi di violenza e degrado registrati nelle ultime settimane nel capoluogo molisano.
Una situazione che, secondo il sindacato, non può più essere considerata come una semplice successione di casi isolati.
«Gli eventi recenti, caratterizzati da aggressioni e fatti che minano la tranquillità della nostra comunità, non sono più casi isolati, bensì il segnale di un disagio che richiede una risposta immediata e strutturale», afferma la UIL Polizia.
Il sindacato richiama, in particolare, le due risse avvenute recentemente nel centro cittadino, quasi contemporaneamente e che, secondo quanto riportato nella nota sindacale, avrebbero coinvolto numerosi cittadini extracomunitari. Episodi definiti dalla UIL Polizia «segnali preoccupanti di disagio e soprattutto di pericolosità sociale».
«Organici insufficienti, colleghi messi a dura prova»
Al centro dell’intervento c’è anche la situazione degli operatori delle Forze dell’Ordine impegnati quotidianamente sul territorio.
Secondo la UIL Polizia, gli agenti continuano a lavorare «con grande abnegazione e professionalità», ma devono fare i conti con una carenza di organico che si trascina da tempo e che renderebbe più difficile assicurare una presenza costante e capillare in città.
Le maggiori criticità, evidenzia il sindacato, emergerebbero soprattutto nelle ore notturne e nelle zone periferiche.
«La sicurezza è un bene comune e, come tale, va tutelata con investimenti adeguati in risorse umane e tecnologiche. Non è più tempo di dichiarazioni di facciata; la cittadinanza di Campobasso reclama giustamente maggiore tutela e risposte concrete».
La richiesta a Questore e Prefetto
Da qui l’appello rivolto direttamente al Questore e al Prefetto di Campobasso affinché venga attivato, nell’ambito dei tavoli competenti, un piano straordinario di potenziamento del controllo del territorio.
Quattro, in particolare, le priorità indicate dal sindacato: aumentare i presidi fissi e mobili e il numero delle pattuglie nelle aree più sensibili; razionalizzare l’impiego del personale attribuendo priorità al contrasto della microcriminalità; rafforzare la dotazione tecnologica e i sistemi di videosorveglianza; intensificare il coordinamento con le altre istituzioni e con le amministrazioni locali.
La UIL Polizia annuncia inoltre che, qualora le richieste avanzate non dovessero produrre «effetti tangibili in tempi celeri», valuterà ulteriori iniziative di sensibilizzazione previste dalla normativa, sia a tutela degli operatori di Polizia sia dell’incolumità dei cittadini.
Il messaggio conclusivo è rivolto alla città nel suo complesso: «Campobasso non può permettersi di perdere il suo storico connotato di “città tranquilla”. È il momento di unire le forze per ripristinare il senso di sicurezza percepita».