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ASReM rivoluziona la governance del farmaco: farmacie ospedaliere più vicine ai cittadini e integrazione territorio-ospedale.



Con l’approvazione della Deliberazione n. 184 del 7 febbraio 2026, l’ASReM avvia una profonda riorganizzazione della gestione del farmaco, segnando un cambio di passo rispetto all’impianto definito dall’Atto Aziendale del 2018. La scelta va nella direzione di una sanità più vicina ai cittadini, rafforzando l’integrazione tra ospedale e territorio attraverso l’inserimento della farmacia ospedaliera all’interno delle Case della Comunità.

Non si tratta di un semplice ritorno a punti di distribuzione decentrati, ma della costruzione di un sistema coordinato che mette in rete strutture ospedaliere e presidi territoriali, garantendo continuità assistenziale, sicurezza e uniformità delle cure.

Nel dettaglio, il nuovo assetto prevede:

  • Polo Basso Molise: nasce la Farmacia dell’Ospedale Territoriale di Comunità “Vietri” di Larino, collegata funzionalmente alla Farmacia Ospedaliera del “San Timoteo” di Termoli.
  • Polo Pentro: vengono attivate le Farmacie della Casa di Comunità “SS. Rosario” di Venafro e dell’Ospedale “F. Caracciolo” di Agnone, entrambe integrate con la Farmacia Ospedaliera del “Veneziale” di Isernia.

La riorganizzazione rafforza il ruolo strategico della Struttura Complessa di Governance del Farmaco, con l’obiettivo di garantire cure accessibili, tempestive e sicure anche nelle aree interne.

«Il diritto alla cura di prossimità è un principio che vogliamo rendere concreto», ha spiegato il direttore generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo. «I cittadini di Larino, Venafro, Agnone e dei territori più distanti non saranno più costretti a spostamenti lunghi e disagevoli per reperire farmaci salvavita o terapie specifiche. Allo stesso tempo, il collegamento diretto con i grandi ospedali di Termoli e Isernia assicura standard elevati di controllo, approvvigionamento e sicurezza. Con l’immediata esecutività dell’atto, rispondiamo senza ritardi a bisogni reali della popolazione».

Un’impostazione condivisa anche dal direttore sanitario Giovanni Giorgetta, che ha sottolineato il valore clinico e organizzativo del provvedimento: «Centralizzare la gestione dei farmaci ad alto costo e delle terapie complesse, mantenendo però l’erogazione vicino al domicilio del paziente, significa ridurre il rischio clinico e migliorare l’aderenza alle cure. Un paziente che trova il farmaco vicino casa segue meglio la terapia e vive con minore stress il proprio percorso di cura. L’obiettivo è garantire la stessa qualità assistenziale in ogni area della regione, senza differenze legate alla distanza».

Il via libera anche della direzione amministrativa certifica la solidità di una scelta che chiude definitivamente la stagione dei tagli e apre una fase di investimento sui servizi essenziali. Con Larino, Venafro e Agnone nuovamente al centro della rete farmaceutica regionale, l’ASReM rilancia una visione di sanità diffusa, capace di presidiare l’intero territorio molisano e di riportare i servizi là dove vivono i cittadini.

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