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Infrastrutture in Molise, Fanelli: “Roberti non è commissario per le grandi opere, ma vigili su ANAS e MIT”.



Infrastrutture, competenze e tempi certi. Micaela Fanelli interviene sulle ultime novità legislative che riguardano alcune delle opere più importanti per il Molise, chiedendo chiarezza per evitare confusione tra i cittadini.

Secondo Fanelli, il decreto-legge approvato ieri definisce un percorso distinto rispetto alla nomina del presidente della Regione Francesco Roberti a commissario per l’emergenza alluvione. Due piani separati: da un lato la gestione dell’emergenza post-alluvione, dall’altro il coordinamento delle grandi infrastrutture nazionali che interessano il territorio molisano.

Le opere strategiche, dalla Variante del Liscione ai lavori sui viadotti della Biferno, dal Sente al Lotto Zero, fino agli interventi ferroviari per il raddoppio della Pescara-Termoli-Lesina, passano sotto il coordinamento dei commissari nazionali di ANAS e Ferrovie dello Stato. Anche il ponte sul fiume Trigno, precisa Fanelli, rientra nella gestione diretta di ANAS e non nelle competenze del commissario per l’alluvione.

“Non sarà quindi Roberti a occuparsene direttamente — sottolinea Fanelli — perché il suo mandato riguarda esclusivamente l’emergenza post-alluvione”. Una distinzione che, secondo l’esponente politica, va spiegata con chiarezza per evitare sovrapposizioni e aspettative sbagliate.

Fanelli ritiene corretta la scelta di affidare interventi complessi e strategici a strutture tecniche nazionali dotate di poteri straordinari, ma avverte: il ruolo della Regione non può esaurirsi qui. Al contrario, la Regione Molise deve vigilare costantemente affinché quei poteri straordinari producano risultati concreti e portino finalmente alla conclusione dei cantieri.

Il punto più delicato resta il ponte sul Trigno, infrastruttura attesa e fondamentale per i collegamenti del territorio. “Il Molise non può più permettersi ritardi”, afferma Fanelli, chiedendo al presidente Roberti di esercitare un pressing politico continuo su ANAS e sul Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Non manca una critica al Governo e al ministro Salvini. Fanelli richiama infatti i disagi registrati sul fronte ferroviario, sostenendo che da quando il MIT ha iniziato a occuparsi del Molise il territorio avrebbe subito anche il taglio di alcune corse.

Da qui l’appello finale: la Regione non resti a guardare e passi dalle passerelle ai fatti concreti. Per Fanelli, il Molise ha bisogno di controllo, tempi certi e cantieri chiusi, non di nuove promesse.

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