

Dopo un lungo periodo di inattività durato quattro mesi, il servizio ferroviario torna a muoversi dal Molise interno. Questa mattina, martedì 20 gennaio, la stazione di Bojano, in corso Amatuzio, ha ospitato l’appuntamento che ha sancito la ripresa ufficiale dei collegamenti ferroviari Bojano–Isernia–Roma e Bojano–Isernia–Napoli. All’incontro erano presenti i rappresentanti della Regione Molise, di Trenitalia e di Rete Ferroviaria Italiana, che hanno illustrato gli interventi conclusi e il nuovo assetto della linea, destinata a trasformare Bojano in un nodo strategico per la mobilità regionale. Al termine della cerimonia è stato possibile salire a bordo di uno dei nuovi convogli Pop, parte dei dieci treni elettrici acquistati dalla Regione.
La riattivazione arriva dopo la sospensione avviata il 22 settembre scorso, necessaria per consentire i lavori di ammodernamento e l’installazione dei sistemi di trazione elettrica di ultima generazione nel tratto compreso tra Venafro e Roccaravindola. Nel frattempo è stata completata anche l’elettrificazione fino a Bojano, che da oggi diventa il principale punto di partenza e arrivo dei treni in Molise. I tempi di viaggio restano sostanzialmente stabili: per raggiungere Roma servono tra le 2 ore e 37 minuti e le 2 ore e 52 minuti, in base alla corsa, mentre con la piena entrata a regime del servizio sono previste anche le prime partenze dirette verso Napoli.
Permane però una criticità rilevante: Campobasso continua a essere esclusa dal traffico ferroviario e collegata solo attraverso servizi sostitutivi su gomma. L’elettrificazione della linea fino a Termoli, più volte rinviata a causa di frane e problemi strutturali, dovrebbe concludersi entro dicembre 2028 secondo l’ultimo cronoprogramma. Un iter complesso e tormentato, avviato nel 2017 con l’annuncio del progetto, partito concretamente nel 2020 con la chiusura della stazione e rallentato da crolli nelle gallerie tra Vinchiaturo e Baranello, oltre che da un aumento dei costi passati da 80 a quasi 400 milioni di euro.
Nel frattempo proseguono anche gli interventi di potenziamento sulla linea adriatica tra San Severo e San Vito Chietino, con collegamenti da Termoli assicurati tramite bus sostitutivi fino a venerdì 23 gennaio. Nonostante le difficoltà ancora aperte, per il Molise quella di oggi segna un momento simbolico di ripartenza: i treni tornano a circolare e Bojano recupera, dopo anni di rinvii e attese, il suo ruolo di snodo ferroviario regionale.