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Poste Italiane: in Molise 74 nuove assunzioni in due anni.



Prosegue l’impegno di Poste Italiane nel creare nuove opportunità di lavoro in Molise. Tra il 2022 e il 2023, l’azienda ha già realizzato 74 assunzioni. In particolare, si tratta di 39 nuovi ingressi negli uffici postali tra operatori di sportello e specialisti di sala consulenza e 35 stabilizzazioni di portalettere con contratto a tempo indeterminato. Sul totale, 36 assunzioni sono avvenute in provincia di Campobasso (19 negli uffici postali e 17 nel settore recapito) e 38 in provincia di Isernia (20 negli uffici postali e 18 nel settore recapito).

Tra le nuove assunzioni negli uffici postali c’è quella di Syrgena Labi. Trent’anni, laurea magistrale in Politiche e Management per il Welfare, da gennaio è direttrice monoperatore dell’ufficio postale di Pescopennataro. Di origini albanesi, all’età di 8 anni Syrgena si è trasferita con la sua famiglia a Isernia, dove vive ancora attualmente.

Syrgena racconta il suo percorso. A novembre del 2021 ho inviato la mia candidatura e a marzo 2022 è cominciato l’iter di selezione: prima un test di logica e poi un colloquio online con una responsabile di selezione del personale a Roma. Dopo i primi quattro mesi di formazione e affiancamento, da gennaio 2022 ho iniziato a gestire l’ufficio postale di Pescopennataro. Sono veramente grata per la fiducia e questa opportunità: in Poste sto vivendo tanti momenti intensi, alcuni difficili e altri di grande crescita.

La dipendente è anche un’assistente sociale e con la cooperativa di cui è socia dal 2018 segue persone che necessitano di un sostegno psicologico, economico, sociale e culturale. Un impegno diverso rispetto a quello dell’ufficio postale, ma Syrgena ha trovato degli elementi in comune: Il rapporto costante con i clienti – spiega – è alla base del mio lavoro da direttore e da assistente sociale. Entrambe le professioni richiedono un rapporto di fiducia duraturo con le persone, professionalità, capacità comunicative, gentilezza e chiarezza nell’esporre una soluzione concreta ai loro bisogni. In entrambe le professioni è necessario analizzare e comprendere quello che il cliente chiede.

In ufficio postale capita anche di servire cittadini stranieri: Oltre all’albanese parlo correttamente il francese, che in molti casi mi consente di aiutare i migranti della Costa d’Avorio che vivono a Pescopennataro. In più, a settembre del 2022 mi sono iscritta al corso di laurea in Lingue e Letterature Straniere: mi piacerebbe mettere le mie conoscenze linguistiche al servizio del mio lavoro anche in futuro.

Teresa Sannino è una delle due caposquadra del Centro Logistico di Termoli, che gestisce la consegna di corrispondenza e pacchi in città e in altri 20 comuni del territorio. Ventiquattro anni da compiere a novembre, Teresa è anche la più giovane tra i 45 dipendenti del centro termolese. Iscritta all’ultimo anno di Economia Aziendale all’UniPegaso, è di origini campane ma vive a Vinchiaturo dal 2019.

Anche la giovane portalettere racconta il suo percorso di selezione, dalla candidatura fino all’assunzione. Nell’estate del 2019 – racconta – ho inviato la mia candidatura e subito dopo sono stata contattata per la prova del motorino e per il test. Dopo aver superato queste prove, ho iniziato a lavorare a ottobre presso il Centro di Distribuzione di Termoli. Trascorsi i dodici mesi sono entrata in graduatoria e a marzo del 2022 sono rientrata a Campobasso.

Questa volta con in tasca un contratto a tempo indeterminato: Devo ammettere che il tempo indeterminato ha sicuramente cambiato i miei progetti di vita: ho deciso di comprare l’auto e tra un paio di anni vorrei mettere su famiglia. Nel frattempo, ho ricominciato a studiare. Gestire lavoro e studio è molto difficile, ma fortunatamente riesco a ritagliarmi degli spazi da dedicare allo studio nei weekend e anche durante la settimana dopo l’orario di lavoro.

Lo scorso agosto è arrivata la promozione a caposquadra, presso il Centro Logistico di Termoli. Il mio nuovo ruolo – spiega Teresa – è molto diverso da quello di portalettere, poiché ci sono responsabilità diverse. Se infatti da portalettere il mio obiettivo era quello di completare il giro di recapito, adesso mi trovo a gestire problematiche diverse, come la gestione della sala dei portalettere, la gestione dei mezzi, degli strumenti e anche a risolvere eventuali criticità. Un lavoro sicuramente impegnativo ma anche gratificante.

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