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Cibo sintetico: Coldiretti Molise “Soddisfatti del provvedimento del Governo che ne vieta la produzione ed il commercio”.



Coldiretti Molise esprime soddisfazione per l’approvazione in Consiglio dei Ministri del Disegno di legge “Disposizioni in materia di divieto di produzione e di immissione sul mercato di alimenti e mangimi sintetici”, sottoscritto anche dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida. “Lo schema di questo disegno di legge del Governo – afferma soddisfatto il Presidente di Coldiretti Molise, Claudio Papa – risponde alle richieste di mezzo milione di italiani che hanno firmato la petizione promossa da Coldiretti per salvare il Made in Italy a tavola dall’attacco delle multinazionali.

Le firme a supporto della nuova normativa sono state raccolte in tutto il Paese da Coldiretti insieme con Campagna Amica, World Farmers Markets Coalition, World Farmers Organization, Farm Europe e Filiera Italia. La petizione ha ricevuto l’adesione anche di Ministri e Sottosegretari, Parlamentari nazionali ed europei, Governatori, Sindaci, personalità della cultura dello sport e dello spettacolo, rappresentanti istituzionali di Regioni e Province, imprenditori e numerosi Vescovi.Le firme raccolte in Molise hanno superato le 5.400.

Scendendo più nel dettaglio della realtà regionale, Coldiretti Molise è fortemente preoccupata per l’impatto devastante che il latte come pure la carne sintetica avrebbe sulla nostra filiera zootecnica. “Non ci riferiamo – sottolinea il Direttore regionale Aniello Ascolese – solo agli allevatori ma anche all’industria casearia particolarmente presente in Molise. In regione, infatti, c’è in gioco il destino di 1.200 stalle da latte che producono circa 50mila tonnellate di latte per un valore della filiera lattiero-casearia che si attesta intorno ai 25 milioni di euro, coinvolgendo oltre 5000 addetti a monte a valle della produzione”.

Dopo l’autorizzazione per il consumo umano concessa dall’autorità alimentare americana Fda ai filetti di “pollo” creati in laboratorio dalla Upside Foods e a quelli della Good Meat, il rischio è una diffusione anche nell’Unione Europea dove già quest’anno – denuncia la Coldiretti – potrebbero essere introdotte le prime richieste di autorizzazione all’immissione in commercio che coinvolgono Efsa e Commissione Ue. Dopo la carne la sperimentazione si è estesa al pesce ed al latte mettendo a rischio la naturalità degli alimenti più presenti nella dieta.

“E’ in atto – aggiunge il Presidente Papa – una precisa strategia delle multinazionali che con abili operazioni di marketing puntano a modificare stili alimentari naturali fondati sulla qualità e la tradizione. La verità – conclude il Presidente – è che si tratta di prodotti sintetici e ingegnerizzati, che non salvano l’ambiente perché per la loro produzione si consuma più acqua ed energia di molti allevamenti tradizionali, non aiuta la salute perché non c’è garanzia che i prodotti chimici usati siano sicuri per il consumo alimentare e, inoltre, non è accessibile a tutti poiché è nelle mani di grandi multinazionali”.

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