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Verso le politiche: le critiche della sinistra sulle prime dichiarazioni di Lotito. La campagna elettorale entra nel vivo



Reazioni alle dichiarazioni del candidato per Forza Italia in Molise al maggioritario del Senato Claudio Lotito. Gli avversari politici: Rossella Gianfagna in corsa con il Pd e antagonista diretta di Lotito, Nicola Lanza candidato al Senato con la ista  Italia Sovrana e Popolare” e Rossano Pazzagli candidato al Senato per Unione Popolare”, tutti e tre affidano i loro pensieri ognuno a un proprio comunicato stampa.  Nel mirino delle polemiche finisce quanto dichiarato dal patron della Lazio sulla vicenda del Campobasso Calcio. «Priorità delle priorità: il calcio. Claudio Lotito è arrivato in Molise e la nostra regione ha già un futuro diverso, tutte le emergenze del nostro territorio hanno già una soluzione. Siamo in una botte di ferro.

Il candidato al Senato per la coalizione di centrodestra a più riprese ribadisce alla stampa molisana, e, tramite i cronisti, a tutti i cittadini di volersi tenere lontano da ogni facile strumentalizzazione, eppure le parole “calcio”, “Campobasso”, “coinvolgimento diretto non escluso” diventano i concetti che più infervorano il patron biancoceleste, stamani in città per presentare la sua candidatura e dunque il suo impegno programmatico di parlamentare della nostra regione: il Campobasso calcio. E per carità, nessuna strumentalizzazione: Claudio Lotito con evidente fibra politica parla addirittura di “risarcimento per la retrocessione nel ’87 dovuta alla Lazio, che oggi – testuale – al Campobasso deve ridare qualcosa” (cosa e come, non si sa). Andiamo oltre il ridicolo.

Vorrei ricordare al mio avversario politico, che mi accusa di farmi pubblicità utilizzando il suo nome, che il Molise è una regione, un territorio con tante ferite aperte. Vengo dal mondo della scuola e dello sport, non ho bisogno di lezioni sull’importanza di tutte le discipline sportive, a cominciare dal mondo del calcio e dalle delusioni subite e sofferte dai tifosi, ma vedere che questo è il solo terreno sfruttato per banali ammiccamenti mi sconforta e mi offende prima di tutto come cittadina. Per fortuna, i molisani sanno leggere oltre e interpretare a dovere.Siamo noi Italia Sovrana e Popolare  l’alternativa a Claudio Lotito nel Molise, questo invece quanto si legge nel comunicato a firma dell’altra lista ‘Italia Sovrana e Popolare”  

Leggo oggi – così Nicola Lanza – una lunga intervista a Claudio Lotito patron della Lazio calcio,  mio competitor diretto al Senato della Repubblica nel  Molise,  una pagina di dichiarazioni che promettono tutto e non dicono nulla, strizza l’occhio ai tifosi del Campobasso dichiarando Posso dire di comunque di essere a totale disposizione della collettività molisana per trovare le soluzioni migliori, ivi compreso il mio coinvolgimento in prima persona per riportare il calcio molisano nel campionato professionistico, come meritano i suoi tifosi dichiara di avere un solido rapporto con la dirigenza del  Centro Destra molisano  e che si confronterà con loro per dare soluzioni ai problemi, posso immaginare il suo impegno  in continuità con chi il Molise lo ha affossato in questi lunghi anni, parole buone per i polli della vecchia Sam di Boiano, l’azienda partecipata  che hanno affossato i suoi sostenitori  e referenti politici nostrani. Il Molise è il sud del sud basta guardare i dati ISTAT gli indicatori di povertà familiare che superano di 5 punti quelli nazionali o gli indici di disoccupazione nel Molise, ma il nuovo aspirante Senatore preferisci affidarsi al consulto e all’ascolto dei suoi alleati del Centro Destra, quelli che hanno contribuito a destrutturare sanità e università nel Molise, quelli che vogliono il regionalismo differenziato per continuare a togliere risorse al sud quando esiste una questione meridionale che deve essere rimessa sul tavolo politico. Non bastano più le parole  Claudio Lotito, siamo noi di ITALIA SOVRANA E POPOLARE l’alternativa a questa politica fatta di parole e di promesse.  La mia personale storia, la nostra storia, di attivismo nel territorio a difesa dei beni e servizi pubblici a difesa dell’ambiente  racconta che un altro Molise è possibile e lo costruiremo insieme a tutte le forze sane di questa terra lo faremo portando con forza la nostra voce a ROMA e nelle istituzioni locali.

Caro Lotito il problema del Molise non è il calcio a Campobasso. I problemi di questa regione sono il lavoro, i servizi e i diritti di una popolazione, sono le opportunità culturali e professionali che consentano ai giovani di restare in un territorio reso marginale dai vostri governi. Questo invece quanto affermato nella nota a firnadi  Rossano Pazzagli Candidato  al Senato con la lista ‘Unione Popolare’ . Quella del Molise – così Pazzagliè una storia ingiusta, figlia di scelte e di politiche sbagliate, di un modello di sviluppo da cambiare radicalmente. Bisogna ritrovare e ridare valore ai motivi per restare, per tornare, per venire. Uno di questi è: cambiare le politiche regionali e nazionali, nei contenuti, nei metodi e nelle persone. Voi avete sottratto a questa terra opportunità, servizi, speranze.

Ora è venuto il tempo di cambiare rotta, di rimettere al centro il territorio, le sue risorse, il suo patrimonio per generare opportunità di lavoro, assicurare i servizi e quindi i diritti essenziali (salute, istruzione, mobilità…), curare le infrastrutture, promuovere la cultura, l’agricoltura, il turismo sostenibile; investire sui prodotti, i paesi, il paesaggio. Noi di Unione Popolare vogliamo ridare voce a chi l’ha perduta, promuovendo uguaglianza e giustizia sociale e ambientale, con persone credibili e coerenti, fuori dalle logiche di potere e dagli affari. Porteremo in Parlamento una voce alternativa, dal basso con competenza e partecipazione, con persone che vivono o lavorano qui. Non siamo più una colonia romana.

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