Campobasso. Raccolta differenziata a viale  Manzoni, i residenti : ” Pessima organizzazione”
Luglio 11, 2022
Sanità, Gravina: “I problemi con USCA e 118 di questi giorni erano preventivabili e ASREM e struttura commissariale li avrebbero potuti affrontare programmando per tempo”
Luglio 11, 2022

Sit-in lavoratori ATM davanti il Consiglio regionale. Pallante: “A breve partiranno le lettere di revoca del servizio”



Come preannunciato in una dura nota dei sindacati uniti dell’autotrasporto, si è svolto questa mattina davanti la sede del Consiglio regionale del Molise in Via IV Novembre, un sit-in di protesta dei lavoratori dell’azienda ATM, una delle maggiori concessionarie del trasporto pubblico locale molisano, da anni al centro di polemiche e battaglie giudiziarie sia con i propri dipendenti che cin la stessa Regione Molise.

La revoca della concessione l’unico provvedimento in grado di risolvere questa ignobile situazione”. Questo quanto dichiarato da tutti i rappresentanti sindacali da tempo e ribadito anche questa mattina davanti la sede consiliare, La solidarietà della politica non ci basta più. Si torna a scioperare e a manifestare sotto la Regione contro ATM. La protesta dei sindacati e dei lavoratori sarà però indirizzata anche nei confronti di quella politica che sta tollerando e sottacendo il comportamento di un’impresa che indisturbatamente e da decenni, pur espletando per conto dell’Ente un servizio pubblico essenziale, disattende i diritti dei lavoratori, contravvenendo finanche agli obblighi più elementari previsti dal Contratto Nazionale di lavoro del settore.

Durante il sit-in dei lavoratori è voluto intervenire per ascoltare ed informare gli stessi l’Assessore al ramo dei trasporti Pallante che dopo aver ascoltato le problematiche riportate dagli operatori che da anni sono sempre le stesse, cioè mancanza totale di sicurezza sul lavoro, continui ritardi e ricorsi a decreti ingiuntivi per il percepimento dello stipendio, qualcuno lamentava addirittura la mancata fornitura da parte dell’azienda da anni delle divise, sottolineando quanto tutta questa vicenda abbia del surreale e sia arrivata oramai a far traboccare il vaso. L’Assessore pallante, che dal canto suo ha ereditato la delega ai trasporti da meno di due anni ha espresso piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori ed alle loro condizioni, ribadendo di non aver mai voluto ricevere in assessorato l’imprenditore Larivera patron di ATM e continuerà a non farlo finché lo stesso non si impegnerà a rispettare i diritti dei lavoratori ed i doveri imposti dal contratto sottoscritto con la Regione. Pallante ha tenuto a sottolineare come le misure da lui adottate ad esempio l’acquisto di nuovi pullman intestati alla Regione che poi provvederà a distribuire ai vari concessionari, l’acquisto di software e dispositivi di controllo telematici, siano proprio azioni mirate al miglioramento ed al controllo della qualità del servizio offerto ai cittadini ma anche a tutela dei lavoratori. L’assessore ha infine espresso la fermissima volontà di far bandire la gara per il lotto unico del trasporto pubblico prima della fine della legislatura, prendendo un impegno anche nei confronti degli intervenuti, in modo tale che il Molise si possa dotare di Concessionari seri per il trasporto pubblico, voltando definitivamente pagina su questo orrendo capitolo che oramai va avanti da oltre dieci anni. Quintino Pallante in qualità di Assessore ha già dato mandato alle strutture regionali di richiedere e controllare la documentazione che ogni concessionario deve per obblighi di contratto fornire all’Ente, questa documentazione sembrerebbe che ATM e non solo non l’abbiano presentata, ed in mancata ottemperanza di questa richiesta le strutture procederanno entro dieci giorni a far partire delle lettere ufficiali di revoca del servizio ai suddetti Concessionari inadempienti. Sottolineato che molti dei sindacalisti presenti hanno fatto presente il significativo cambio di marcia sulla materia in Regione a seguito della nomina di Pallante ad Assessore ai Trasporti e di aver riacquisito un minimo di fiducia nelle parole della politica che fino a qualche anno fa erano state soltanto parole al vento.

Siamo dunque arrivati alla svolta e quasi alla fine della vicenda Regione-ATM? Lo vedremo presto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.