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Termoli, Al MACTE l’installazione Sparks 2021 di Francesca Grilli



Solo nel weekend del 𝟕 𝐞 𝟖 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐚𝐥 𝐌𝐀𝐂𝐓𝐄 𝐜𝐢 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐚 𝐆𝐫𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐀𝐠𝐚𝐭𝐚 per presentare l’installazione 𝐒𝐏𝐀𝐑𝐊𝐒 𝟐𝟎𝟐𝟏.
Sparks 2021 ruota sull’azione, minima ma rivoluzionaria, di consegnare nelle mani dell’infanzia la lettura del nostro futuro come gesto di speranza e rottura con il passato. L’azione vede l’intervento di Agata, la figlia dell’artista, scegliere ed accompagnare gli adulti dentro uno spazio in penombra a cui verrà letta loro la mano, singolarmente e per una sola volta, attivando così un libero processo di svelamento e di interpretazione nel quale l’infanzia diviene artefice di visioni e riflessioni.

L’intera performance si basa su 3 elementi: le mani – in un momento nel quale il contatto è negato – che sono la parte più esposta al mondo, testimonianza visibile del corpo, punto di contatto tra generazioni diverse; la lettura sapiente delle mani utilizzata da Agata come gioco per esprimere immaginazione e desideri; i cappelli-scultura, realizzati nella forma di cappelli da baseball con visiera reclinabile. Tra questi ultimi, che rappresentano l’eco giocoso di elmi, uno verrà indossato dalla bambina, segnando l’inizio della performance e proteggendola dallo sguardo diretto degli adulti.

Lo sviluppo del progetto Sparks include e trasforma il distanziamento fisico in elemento di forza. Il tocco tra le mani della bambina e dell’adulto è infatti assente ma viene richiamato da una piccola torcia personalizzata con cui vengono direzionati i movimenti dell’adulto nello spazio e lette loro le mani.

Per la lettura della mano da parte di Agata, solo nel giorno di sabato 7 maggio tra le ore 15 e le 18, un adulto alla volta può prenotarsi in anticipo, scrivendo a: info@fondazionemacte.com o chiamando il museo.

L’installazione di Sparks 2021 è un’opera composta dai cappelli/elmi lasciati nello spazio e da una traccia sonora elaborata e amplificata che deriva dalle registrazioni delle immaginifiche predizioni della bambina. RAYS, che accompagna l’installazione, è invece un video a canale singolo, in cui seguiamo un gruppo di bambini nel loro girovagare attraverso un edificio scolastico e teatrale abbandonato. Mentre esplorano, scoprono uno ad uno un cappello a loro strano e familiare allo stesso tempo.

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