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Campobasso ritrova la Processione del Venerdì Santo dopo due anni di stop. Grande emozione in Città, la galleria foto di OP Molise sulla pagina Facebook



La galleria foto di OP Molise: https://www.facebook.com/opmolise

 

Insieme alla sfilata dei Misteri è la manifestazione più sentita dalla popolazione di Campobasso e non solo. La processione del Venerdì Santo torna ad emozionare la Città dopo due anni di assenza forzata imposti dalla Pandemia che comunque ha condizionato molto anche l’edizione di quest’anno, infatti, il coro e l’orchestra non hanno preso parte sin dall’inizio alla processione ma si sono aggiunti al corte soltanto quando la larghezza delle strade ha consentito ai cantori di mantenere il distanziamento necessario per motivi di sicurezza legati al Covid. Anche il numero delle persone che hanno potuto aderire al coro è stato ridotto di molto, 360 i cantanti e nessuna prova in presenza, neanche la classica riservata alla stampa all’interno di Piazzetta Palombo prima di iniziare la processione. Numeroso il pubblico che si è affollato lungo il percorso cercando di mantenere il distanziamento e che ha dovuto tenere la mascherina obbligatoriamente anche se la manifestazione si è svolta all’aperto.

Nonostante questi cambiamenti però, come sempre l’emozione è stata tanta, molte le persone con gli occhi lucidi che abbiamo potuto osservare durante lo svolgimento della processione, con le note del Teco Vorrei in sottofondo che ancor di più suggestiona e contribuisce ogni volta a creare quell’atmosfera unica che caratterizza la processione della Nostra Città. Toccante anche il momento in cui il corteo si è fermato all’ingresso del Carcere in Via Cavour, dove un detenuto ha letto una preghiera scritta da tutti i carcerati.

Sua Eccellenza il vescovo, Giancarlo Bregantini ha poi preso la parola ed ha impartito la benedizione sopratutto ai detenuti che soffrono la privazione della libertà a causa delle loro azioni, pregando per loro e la loro completa redenzione. Parole anche sul conflitto in Ucraina con l’auspicio che la preghiera di noi tutti contribuisca a far finire il conflitto.

Una gioia rivivere i questi momenti che tanto sono mancati alla cittadinanza tutta, anche se in condizioni ancora di difficoltà legate alla pandemia. Ora si attende con ansia il Corpus Domini, sperando che cali ancora di più la curva dei contagi e si possa celebrare la ricorrenza più amata in Molise in maniera tranquilla, anche se sembrerebbe già certa la limitazione numerica delle tradizionali bancarelle così da non creare assembramenti.

 

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