

Non si placa il confronto tra un gruppo di 200 cittadini e l’amministrazione comunale di Campobasso sulla questione del rumore nelle ore serali e notturne. Dopo la risposta della sindaca Marialuisa Forte, arriva una nuova comunicazione formale, firmata dall’avvocato Aldo Marianera, con la quale vengono richiesti chiarimenti dettagliati sui controlli effettuati, sulle verifiche delle emissioni sonore e sulle iniziative che il Comune intende adottare per tutelare la tranquillità dei residenti.
La nuova lettera, datata 25 ottobre 2026, fa seguito alla diffida presentata il 23 settembre e alla successiva risposta dell’amministrazione comunale del 20 ottobre. Un riscontro che i firmatari riconoscono essere arrivato nei tempi richiesti, ma che giudicano insufficiente rispetto alle questioni sollevate.
Al centro della vicenda c’è l’applicazione dell’articolo 23 del Regolamento comunale di Polizia e Sicurezza Urbana, con particolare riferimento alle attività di somministrazione all’esterno dei locali, al rispetto dei limiti acustici e alla tutela della quiete pubblica.
Nella comunicazione inviata all’avvocato Marianera, la sindaca Forte aveva evidenziato l’attivazione, già da alcune settimane, di un servizio straordinario della Polizia Locale, organizzato in coordinamento con la Questura e rivolto alla sicurezza urbana, con particolare attenzione al centro cittadino. Controlli articolati settimanalmente, compatibilmente con la disponibilità del personale, ed estesi anche alle ore serali e notturne.
La prima cittadina aveva inoltre comunicato che erano stati calendarizzati servizi congiunti con i tecnici di ARPA Molise.
Precisazioni che, tuttavia, non hanno soddisfatto i 200 sottoscrittori della diffida.
Secondo quanto evidenziato nella nuova lettera, infatti, esiste una differenza sostanziale tra le attività di controllo finalizzate alla sicurezza pubblica e quelle specificamente rivolte alla misurazione dell’inquinamento acustico.
I cittadini chiedono di sapere se siano stati realmente effettuati rilievi fonometrici, quali strumenti siano stati utilizzati e se siano state verificate le emissioni sonore durante le ore notturne, comprese tra le 22 e le 6.
Un altro punto riguarda il coinvolgimento di ARPA Molise. Nella documentazione richiamata dai firmatari si evidenzia che l’intervento tecnico dell’Agenzia richiede un’istruttoria documentale preventiva e una richiesta formale da parte del Comune o della Polizia Locale.
Per questo viene chiesto all’amministrazione di specificare se tale procedura sia stata avviata, quando sia stata eventualmente inoltrata la richiesta e quali siano le date previste per i controlli congiunti.
Ma le richieste non si fermano alle misurazioni del rumore.
I 200 cittadini tornano a sollecitare una valutazione sull’adozione di eventuali ordinanze in materia di inquinamento acustico, sul ripristino del testo originario dell’articolo 23 del Regolamento comunale e sulla limitazione della somministrazione e del consumo di bevande e alimenti all’esterno dei locali nella fascia oraria compresa tra mezzanotte e le 7 del mattino.
Particolare attenzione viene riservata anche ai dehors, per i quali si chiedono verifiche sotto il profilo amministrativo, edilizio e paesaggistico, soprattutto nel centro storico, nel centro Murattiano e nelle zone caratterizzate da una maggiore concentrazione di attività.
Nella lettera viene inoltre evidenziata la necessità di conoscere l’organizzazione concreta dei servizi di vigilanza: quanti agenti siano impiegati, in quali orari, quali aree vengano controllate e quali risultati siano stati ottenuti.
I firmatari chiedono anche di conoscere il numero delle eventuali sanzioni elevate e le modalità attraverso le quali i residenti possano contattare il personale incaricato dei controlli durante la notte.
La nuova comunicazione assume anche il valore di una formale istanza di accesso agli atti, finalizzata a ottenere documenti e informazioni riguardanti le verifiche effettuate, i rapporti con ARPA Molise, la situazione dei dehors e il piano comunale di classificazione acustica.
L’avvocato Marianera, a nome dei 200 cittadini, chiede un riscontro dettagliato entro quindici giorni, ferma restando l’applicazione dei termini di legge previsti per l’accesso alla documentazione.
La lettera è stata indirizzata alla sindaca e trasmessa, per conoscenza e per quanto di competenza, anche alla Prefettura, alla Questura, alla Polizia Locale, ad ARPA Molise, alla Soprintendenza e all’assessore comunale alle Attività Produttive Giuseppe Trivisonno.
Il documento si conclude con la conferma della volontà dei sottoscrittori di intraprendere, in assenza di risposte complete e provvedimenti concreti, ulteriori iniziative nelle sedi competenti per tutelare la salute e la quiete pubblica.
La questione resta dunque aperta e pone nuovamente al centro del confronto cittadino la necessità di trovare un equilibrio tra le attività economiche e ricreative del centro urbano e il diritto dei residenti al riposo.
Ora l’attenzione si concentra sulle prossime determinazioni di Palazzo San Giorgio e sulla possibilità che ai controlli già annunciati seguano verifiche tecniche documentate e risposte puntuali alle richieste avanzate dai cittadini.