

La crisi che sta investendo le Pro Loco molisane non può più essere ignorata. È una situazione che merita risposte immediate e atti concreti da parte del Consiglio regionale, perché riguarda associazioni che da anni tengono in vita la promozione turistica e culturale del territorio grazie esclusivamente al lavoro volontario.
Da oltre tre anni queste realtà non ricevono i contributi regionali loro spettanti. Un vuoto finanziario che rischia di diventare irreversibile, nonostante le risorse siano state regolarmente previste nei bilanci regionali di previsione 2023-2025, 2024-2026 e 2025-2027. Fondi stanziati, dunque, ma mai arrivati a destinazione. Un paradosso che mette in ginocchio associazioni già fragili, prive di entrate autonome e sostenute soltanto dalla passione di chi vi opera.
Il rischio concreto è la chiusura di molte Pro Loco, con la conseguente perdita di un patrimonio fatto di competenze, conoscenza dei territori e capacità di accoglienza. Un danno enorme per il Molise, che vedrebbe venire meno uno dei pochi presìdi capillari in grado di garantire informazione, assistenza e promozione turistica locale.
Ancora più stridente appare questa situazione se confrontata con le scelte politiche della Regione, che continua a dichiarare il turismo come asse strategico di sviluppo economico e sociale, investendo nella partecipazione a grandi eventi fieristici di settore, come la Borsa Internazionale del Turismo 2026 di Milano. Manifestazioni importanti, certo, ma che rischiano di restare operazioni di facciata se prima non si interviene a sostegno degli operatori che ogni giorno, sul territorio, rendono possibile l’esperienza turistica reale.
La vera sfida non è solo promuovere il Molise all’esterno, ma garantire prima i servizi essenziali: accoglienza, informazione, supporto ai visitatori. Senza questi elementi di base, qualsiasi strategia di marketing è destinata a restare vuota. Un turismo sostenibile e duraturo nasce dal basso, non dai soli palcoscenici fieristici.
Il turismo rappresenta una leva fondamentale per l’occupazione e la crescita economica regionale, ma troppo spesso questo aspetto viene trascurato nella gestione politica. Le Pro Loco sono parte integrante di questa visione e devono essere riconosciute come tali.
È quindi indispensabile che la Giunta regionale assuma finalmente un impegno concreto. Il presidente Roberti e il consigliere Cofelice sono chiamati a dare risposte chiare e a sbloccare le risorse già previste, per consentire alle Pro Loco di continuare a svolgere il loro ruolo centrale nella valorizzazione e nello sviluppo del Molise. Il tempo delle attese è finito.