

Tempi sempre più difficili per la sanità molisana e, nel cuore della regione, si apre un nuovo fronte che riguarda la Fisiomedica Loretana di Toro, storico centro di riabilitazione attivo alle porte di Campobasso dal 1988. Una crisi che, senza una rapida inversione di tendenza, rischia di avere come epilogo la chiusura della struttura e la conseguente perdita di numerosi posti di lavoro.
Il problema principale riguarda il drastico calo dei pazienti indirizzati verso il centro, una situazione che sta rendendo sempre più difficile per la proprietà sostenere i costi necessari a garantire il funzionamento della struttura. La Fisiomedica deve infatti affrontare spese per il personale che superano i centomila euro al mese, alle quali si aggiungono naturalmente tutti gli altri costi legati alla gestione e all’erogazione dei servizi.
Con un numero di ricoveri ormai estremamente ridotto, l’equilibrio economico rischia quindi di diventare impossibile da mantenere. Secondo quanto riferito dai lavoratori, nella prossima settimana la struttura potrebbe arrivare ad ospitare complessivamente appena sei o sette pazienti, a fronte di un centro accreditato con il Servizio sanitario nazionale per 73 posti letto.
Una situazione che appare ancora più difficile da comprendere alla luce di un altro elemento: il budget stanziato dalla Regione per i servizi fisioterapici é stato sostaziosamente incrementato. Lo stanziamento di risorse, infatti, é passato da 16 a 22 milioni di euro annui. A fronte di maggiori risorse disponibili per il settore, però, l’aumento dei pazienti starebbe interessando soltanto alcune delle strutture operanti sul territorio, mentre la Fisiomedica Loretana continua a registrare numeri sempre più bassi.
È proprio questo uno dei punti centrali della vicenda. Se da una parte vengono destinate maggiori risorse alla riabilitazione, dall’altra resta da comprendere come i pazienti vengano distribuiti tra le diverse strutture accreditate e quali siano i criteri attraverso i quali vengono indirizzati verso i centri presenti sul territorio regionale.
La crisi, del resto, non è esplosa improvvisamente. Già nei mesi scorsi erano emerse forti preoccupazioni per la progressiva diminuzione dei ricoveri autorizzati dall’Azienda sanitaria regionale. Da una presenza media che in passato si attestava intorno ai 40-50 pazienti si era scesi sotto quota venti, con inevitabili conseguenze sui conti della struttura e anche sulla regolarità dei pagamenti degli stipendi.
Adesso la situazione avrebbe raggiunto un livello ancora più critico. Mantenere in funzione un centro con quasi 40 dipendenti, sostenendo ogni mese oltre centomila euro soltanto per il personale, a fronte di pochissimi pazienti, sta diventando insostenibile per la proprietà.
Ed è per questo che i lavoratori hanno deciso di portare la vertenza direttamente davanti alle istituzioni. Sono stati annunciati quattro giorni consecutivi di mobilitazione: lunedì davanti al Consiglio regionale, martedì davanti alla Regione e mercoledì e giovedì davanti all’Asrem.
In gioco non ci sono soltanto i livelli occupazionali. La Fisiomedica Loretana rappresenta infatti una delle realtà storiche della riabilitazione molisana. Nata nel 1988, nel corso degli anni ha garantito percorsi assistenziali e riabilitativi anche per pazienti affetti da patologie neurologiche e muscoloscheletriche, diventando un punto di riferimento per Campobasso e per numerosi comuni dell’area circostante.
La prospettiva che si profila è dunque particolarmente delicata: senza un aumento dei ricoveri e senza condizioni economiche che consentano alla struttura di sostenere le proprie spese, la prosecuzione dell’attività rischia concretamente di non essere più possibile.
Una eventuale chiusura cancellerebbe un centro presente da quasi quarant’anni nel sistema sanitario regionale e avrebbe conseguenze immediate anche sul piano occupazionale, con numerosi lavoratori che rischierebbero di perdere il proprio posto.
La mobilitazione della prossima settimana punta ora a ottenere risposte da Consiglio regionale, Regione e Asrem. Al centro della questione ci saranno soprattutto il numero dei pazienti indirizzati alla Fisiomedica, la distribuzione delle prestazioni tra le strutture accreditate e l’utilizzo delle maggiori risorse destinate al settore.
Il tempo, però, sembra essere diventato il fattore decisivo. Se il quadro non cambierà rapidamente, la crisi della Fisiomedica Loretana potrebbe trasformarsi nella chiusura dello storico centro di Toro, aggiungendo un altro tassello alle difficoltà che stanno attraversando la sanità e l’occupazione nel centro Molise.