

CAMPOBASSO – Rafforzare la presenza sul territorio e dare una risposta alla crescente richiesta di sicurezza che arriva dalla città. È quanto emerso dalla riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata questa mattina, 4 settembre, in Prefettura e interamente dedicata alla situazione del capoluogo.
A presiedere l’incontro è stata la prefetta di Campobasso Michela Lattarulo. Al tavolo hanno partecipato la sindaca Maria Luisa Forte, il questore Domenico Farinacci, il comandante provinciale dei Carabinieri Luigi Di Santo, il tenente colonnello Ermete Liberatore per la Guardia di Finanza e il comandante della Polizia Municipale Luigi Vella.
Al centro del confronto la situazione della sicurezza urbana. Un dato, in particolare, è stato evidenziato durante la riunione: le rilevazioni disponibili non mostrerebbero un aumento della delittuosità. Allo stesso tempo, però, viene registrata tra i cittadini una diffusa preoccupazione e una crescente richiesta di maggiore sicurezza, vivibilità e rispetto delle regole.
Da qui la decisione di intensificare ulteriormente i controlli. Il Comitato ha concordato il ricorso anche a servizi interforze “ad alto impatto”, ai quali prenderà parte la Polizia locale. Una presenza più incisiva, dunque, che punta ad aumentare il presidio delle aree cittadine e a intervenire sulle situazioni considerate maggiormente sensibili.
Un altro capitolo riguarda la videosorveglianza. Nel corso della riunione è stato fatto il punto sul sistema cittadino e sul percorso avviato per renderlo più efficiente, tema che resta sotto l’attenzione del Comitato provinciale.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre accolta positivamente l’approvazione, da parte del Consiglio comunale, del nuovo Regolamento di Polizia e sicurezza urbana, considerato uno degli strumenti attraverso i quali coordinare maggiormente le iniziative rivolte alla sicurezza, al decoro e alla vivibilità di Campobasso.
L’attenzione non sarà rivolta esclusivamente ai controlli. Nel confronto è entrato anche il tema della prevenzione del disagio giovanile, insieme alle problematiche che interessano i minori stranieri non accompagnati e, più in generale, le persone che si trovano in condizioni di maggiore fragilità. Su questi fronti sono previste specifiche iniziative con il coinvolgimento dei diversi soggetti competenti.
Il Comitato continuerà infine a seguire l’attuazione delle misure programmate e a verificarne gli effetti sul territorio.