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Il Post di Vinicio: “Quando la verità è scomoda”.



Dopo il dibattito nato attorno al precedente intervento dedicato ai nuovi procuratori della Repubblica di Campobasso e Isernia, Vinicio torna su un tema che continua a far discutere: il rapporto tra giustizia, politica e informazione in Molise.

Nel post di oggi spiega perché, a suo giudizio, il libro “La Giustizia in Italia. Il Sistema Molise” sia stato ostacolato e annuncia la pubblicazione di alcuni passaggi dell’opera, invitando i lettori a confrontarsi direttamente con documenti, atti giudiziari e ricostruzioni riportate nel volume.

Come sempre, OP Molise ospita questo spazio come luogo di riflessione e confronto, lasciando ai lettori il compito di formarsi una propria opinione sulla base dei contenuti proposti.

Il post di oggi:

𝑫𝒐𝒑𝒐 𝒍𝒂 𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒑𝒐𝒔𝒕 𝒔𝒖𝒊 𝒅𝒖𝒆 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒄𝒖𝒓𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑹𝒆𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒂 𝒅𝒊 𝑪𝒂𝒎𝒑𝒐𝒃𝒂𝒔𝒔𝒐 𝒆 𝑰𝒔𝒆𝒓𝒏𝒊𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝒍’𝒂𝒖𝒔𝒑𝒊𝒄𝒊𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒍’𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒆𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒔𝒂𝒑𝒑𝒊𝒂 𝒊𝒏𝒄𝒊𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒔𝒖 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒆 𝒅𝒊 𝒊𝒍𝒍𝒆𝒈𝒂𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒎𝒆𝒏𝒐 𝒗𝒊𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊 𝒎𝒂 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒑𝒆𝒓𝒗𝒂𝒔𝒊𝒗𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒂 𝒂𝒏𝒏𝒊 𝒄𝒂𝒓𝒂𝒕𝒕𝒆𝒓𝒊𝒛𝒛𝒂𝒏𝒐 𝒊𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒍𝒐𝒄𝒂𝒍𝒆, 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒊 𝒍𝒆𝒕𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒎𝒊 𝒉𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒄𝒉𝒊𝒆𝒔𝒕𝒐 ‒ 𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒂 𝒄𝒂𝒔𝒐, 𝒓𝒊𝒈𝒐𝒓𝒐𝒔𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒊𝒏 𝒑𝒓𝒊𝒗𝒂𝒕𝒐 ‒ 𝒅𝒊 𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒂𝒓𝒆 𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏𝒊 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒍𝒄𝒊 𝒔𝒊𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒕𝒊𝒗𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝒎𝒊𝒐 𝒍𝒊𝒃𝒓𝒐 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒂 𝒅𝒆𝒃𝒐𝒍𝒆𝒛𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍 “𝑺𝒊𝒔𝒕𝒆𝒎𝒂 𝑮𝒊𝒖𝒔𝒕𝒊𝒛𝒊𝒂” 𝒊𝒏 𝑴𝒐𝒍𝒊𝒔𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒂𝒍 𝒄𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒈𝒊𝒖𝒅𝒊𝒛𝒊𝒂𝒓𝒊𝒂 𝒔𝒊 𝒕𝒓𝒐𝒗𝒂𝒏𝒐 𝒊 𝒑𝒐𝒍𝒊𝒕𝒊𝒄𝒊.

𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗟𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗜𝗧𝗔’ 𝗘̀ 𝗦𝗖𝗢𝗠𝗢𝗗𝗔

In Molise ho maturato la netta convinzione che un consolidato sistema di relazioni e protezioni, insieme a non pochi “𝗺𝗶𝗿𝗮𝗰𝗼𝗹𝗮𝘁𝗶”, abbia sistematicamente boicottato il mio libro ” 𝗟𝗮 𝗚𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗶𝗻 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮. 𝗜𝗹 𝗦𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗠𝗼𝗹𝗶𝘀𝗲 ” e i fatti in esso documentati.

Come se le notizie sul malaffare fossero più gravi del malaffare stesso

𝗜𝗹 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗮𝗹𝗮𝗳𝗳𝗮𝗿𝗲?

Centinaia di milioni di euro, se si considera il bilancio complessivo del “𝗦𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗠𝗼𝗹𝗶𝘀𝗲”: l’insieme di decenni di spesa pubblica, sprechi, opere incompiute, perdite, interessi sul debito, costi indiretti.

A pagare sono stati i contribuenti. A rispondere, praticamente nessuno.

Molti, per ipocrisia, convenienza o semplice superficialità, hanno fatto finta di ignorare che le notizie pubblicate sono derivate da atti giudiziari ufficiali.

Tanto più che vi è una valutazione critica sull’indirizzo dell’azione penale, non giudizi personali.

Nel mio libro ho ricostruito documentalmente come decine di milioni di euro siano stati assorbiti da indagini e processi conclusisi senza accertare responsabilità penali.

A oggi, nessuno ha mai smentito quella ricostruzione né chiesto una rettifica.

𝗤𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶, 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗯𝗼𝗶𝗰𝗼𝘁𝘁𝗮𝘁𝗼? 𝗖𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝘀𝗶̀ 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝘀𝗼 𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗵𝗶?

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗳𝗮𝘀𝘁𝗶𝗱𝗶𝗼? 𝗙𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗲 𝘃𝗶𝗰𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝘀𝘂𝗹 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗳𝗿𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮, 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗶𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗶𝗹 𝗠𝗼𝗹𝗶𝘀𝗲?

𝗢 𝗳𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝘀𝗰𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗱𝗶 “𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗿𝘁𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗽𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀”, 𝗿𝗶𝗰𝗮𝘃𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗮𝘁𝗶 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗮𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗿𝗶𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶, 𝗽𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗿𝗼𝗴𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗲𝗳𝗲𝗿𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲?

𝙉𝙚𝙞 𝙥𝙧𝙤𝙨𝙨𝙞𝙢𝙞 𝙜𝙞𝙤𝙧𝙣𝙞 𝙥𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙝𝙚𝙧𝙤̀ 𝙖𝙡𝙘𝙪𝙣𝙞 𝙥𝙖𝙨𝙨𝙖𝙜𝙜𝙞 𝙙𝙚𝙡 𝙡𝙞𝙗𝙧𝙤. 𝙄𝙡 𝙫𝙤𝙡𝙪𝙢𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙞𝙚𝙣𝙚 𝙡𝙖 𝙙𝙤𝙘𝙪𝙢𝙚𝙣𝙩𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚, 𝙜𝙡𝙞 𝙖𝙩𝙩𝙞 𝙜𝙞𝙪𝙙𝙞𝙯𝙞𝙖𝙧𝙞 𝙚 𝙡𝙚 𝙛𝙤𝙣𝙩𝙞 𝙪𝙩𝙞𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙩𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙤𝙜𝙣𝙞 𝙧𝙞𝙘𝙤𝙨𝙩𝙧𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚. 𝙋𝙤𝙞 𝙘𝙞𝙖𝙨𝙘𝙪𝙣𝙤 𝙥𝙤𝙩𝙧𝙖̀ 𝙛𝙖𝙧𝙨𝙞 𝙪𝙣’𝙤𝙥𝙞𝙣𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙨𝙪𝙡𝙡𝙖 𝙗𝙖𝙨𝙚 𝙙𝙚𝙞 𝙛𝙖𝙩𝙩𝙞, 𝙣𝙤𝙣 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙫𝙚𝙣𝙞𝙚𝙣𝙯𝙚.

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