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Sanità, il Molise resta nelle retrovie dei LEA: assistenza territoriale e ospedali sotto osservazione.



Il Molise continua a garantire i Livelli essenziali di assistenza, ma lo fa con margini molto ridotti rispetto agli standard nazionali. A evidenziarlo è il monitoraggio 2024 del Nuovo Sistema di Garanzia del Ministero della Salute, che fotografa una regione ancora in difficoltà soprattutto nei servizi territoriali e nell’assistenza ospedaliera.

Il dato che emerge con maggiore evidenza riguarda proprio gli ospedali. La regione ottiene infatti 60 punti nell’area dell’assistenza ospedaliera, raggiungendo appena la soglia minima fissata dal Ministero. Un risultato che colloca il Molise tra le realtà meno performanti del Paese in questo settore, insieme alle regioni che registrano i punteggi più bassi a livello nazionale.

Non migliore la situazione dell’assistenza territoriale, che si ferma a 62 punti. In questa area vengono valutati aspetti fondamentali come l’assistenza domiciliare, la gestione dei pazienti cronici, la rete dell’emergenza-urgenza e la disponibilità di strutture residenziali. Pur superando il limite previsto, il dato conferma le difficoltà di un sistema che continua a confrontarsi con carenze strutturali e organizzative.

Più incoraggiante, invece, il risultato ottenuto nel settore della prevenzione. Con 70 punti, il Molise migliora sensibilmente rispetto all’anno precedente e riesce a superare con maggiore tranquillità la soglia richiesta. Un segnale positivo che rappresenta uno dei pochi elementi di crescita evidenziati dal report ministeriale.

Sommando i punteggi delle tre macroaree, il Molise totalizza 192 punti complessivi. Pur trattandosi di un calcolo utilizzato esclusivamente a fini descrittivi e non di una graduatoria ufficiale del Ministero, il dato colloca la regione nelle ultime posizioni a livello nazionale, davanti soltanto alla Calabria. In cima alla classifica figurano invece Veneto, Emilia-Romagna e Toscana, che continuano a rappresentare i modelli di riferimento per l’organizzazione dei servizi sanitari.

Il confronto con il 2023 mostra una situazione a due velocità. Da un lato cresce in maniera significativa la prevenzione, passata da 58 a 70 punti. Dall’altro arretrano sia l’assistenza distrettuale, che perde 11 punti scendendo da 73 a 62, sia quella ospedaliera, che cala da 62 a 60 punti.

Il quadro nazionale evidenzia un miglioramento generale della qualità dei servizi sanitari, con la maggior parte delle regioni che supera la soglia minima prevista in tutte le aree monitorate. Restano però forti differenze territoriali e il Molise continua a rappresentare una delle realtà più fragili del sistema sanitario italiano.

I numeri confermano quindi una sanità regionale che riesce a mantenersi entro i parametri richiesti, ma che continua a muoversi su un equilibrio delicato. In particolare, i risultati relativi agli ospedali e all’assistenza territoriale indicano la necessità di interventi capaci di rafforzare i servizi e ridurre il divario che separa il Molise dalle regioni più virtuose del Paese.

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