

POGGIO SANNITA – Emergono nuovi e preoccupanti dettagli sui furti in abitazione avvenuti nella notte tra mercoledì e giovedì a Poggio Sannita. A darne notizia è l’emittente televisiva locale TVI Molise, che ha raccolto le testimonianze delle vittime e ricostruito quanto accaduto.
Secondo quanto riferito, i malviventi avrebbero preso di mira tre abitazioni occupate da persone anziane. In uno degli episodi più inquietanti, un uomo si è ritrovato con i ladri all’interno della propria casa mentre stava dormendo. I malviventi, che avrebbero probabilmente verificato la sua presenza attraverso l’auto parcheggiata all’esterno dell’abitazione, lo hanno chiuso a chiave nella sua stanza dopo essere entrati forzando una finestra.
L’anziano è riuscito a mettersi in salvo passando da una finestra situata al piano terra, per poi rientrare nell’abitazione e contattare il numero di emergenza 112. Nella casa è presente un sistema di videosorveglianza che potrebbe fornire elementi utili agli investigatori per identificare i responsabili.
Anche negli altri due furti le vittime si trovavano in casa al momento dell’irruzione. In un caso i ladri sono entrati attraverso una porta lasciata aperta, mentre nell’altro avrebbero approfittato di una finestra non chiusa.
Il bilancio complessivo dei colpi è significativo: da una delle abitazioni sarebbero stati portati via circa 3.000 euro in contanti, da un’altra 300 euro, mentre nella terza sarebbero spariti circa 1.000 euro e alcuni monili.
Le indagini sono affidate ai Carabinieri della Compagnia di Agnone e al Comando Provinciale di Isernia, che stanno lavorando per verificare eventuali collegamenti tra i tre episodi e individuare gli autori dei furti. L’ipotesi che dietro i colpi vi sia la stessa banda è al vaglio degli investigatori.
Intanto, tra i residenti cresce la preoccupazione. Diversi cittadini hanno manifestato timori per la sicurezza, ricordando di essere stati a loro volta vittime di furti negli ultimi anni. La comunità chiede maggiore vigilanza e controlli sul territorio per contrastare un fenomeno che continua a generare allarme soprattutto tra le persone più anziane.