

Dopo oltre cinque mesi di presenza costante davanti all’ospedale Veneziale, si chiude una delle iniziative simbolo della protesta contro il ridimensionamento della sanità pubblica in Molise. Il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, ha annunciato la rimozione della tenda che per 167 giorni ha rappresentato il punto di riferimento della mobilitazione cittadina.
Una scelta che, nelle intenzioni del primo cittadino, non segna la conclusione dell’impegno ma un passaggio verso una nuova fase della battaglia a difesa dei servizi sanitari del territorio. Il presidio, nato come forma di protesta contro le criticità del sistema sanitario regionale, è diventato nel tempo un luogo di confronto, partecipazione e sensibilizzazione.
Nel corso dei mesi, attorno alla tenda si sono alternati cittadini, associazioni, amministratori e operatori sanitari, dando vita a numerose iniziative pubbliche e momenti di confronto. Tra gli episodi più significativi, la fiaccolata che ha attraversato le strade della città e le numerose manifestazioni di sostegno arrivate da famiglie, studenti e rappresentanti del mondo sociale.
Castrataro ha sottolineato come l’esperienza vissuta abbia contribuito ad accrescere la consapevolezza collettiva sull’importanza del diritto alla salute e sulla necessità di garantire servizi adeguati ai cittadini dell’area pentra. Secondo il sindaco, la mobilitazione ha dimostrato che la comunità è pronta a far sentire la propria voce quando sono in gioco questioni fondamentali per il territorio.
Pur smantellando il presidio fisico, l’amministrazione comunale conferma dunque l’intenzione di proseguire il confronto istituzionale e le iniziative volte a difendere il futuro dell’ospedale e dell’assistenza sanitaria locale.
La tenda lascia il piazzale del Veneziale, ma il percorso avviato in questi mesi, assicurano i promotori della protesta, proseguirà con nuove forme di partecipazione e coinvolgimento della cittadinanza.