

CAMPOBASSO – Si arresta, almeno per il momento, il percorso di riorganizzazione della continuità assistenziale previsto dalla struttura commissariale della sanità molisana. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Molise ha infatti disposto la sospensione cautelare degli effetti del decreto che ridefiniva la rete delle ex guardie mediche, accogliendo il ricorso promosso da venti amministrazioni comunali.
La decisione dei giudici amministrativi interviene su una delle misure più discusse degli ultimi mesi, destinata a modificare profondamente l’organizzazione dell’assistenza sanitaria nei territori. Il piano prevedeva infatti una significativa riduzione dei punti di continuità assistenziale, con l’accentramento del servizio in un numero limitato di sedi.
Secondo i Comuni ricorrenti, una simile riorganizzazione rischiava di compromettere la possibilità per molti cittadini, soprattutto residenti nelle aree interne e nei piccoli centri, di accedere rapidamente alle cure. Da qui la scelta di rivolgersi al TAR per chiedere il blocco del provvedimento.
Con le ordinanze emesse il 10 giugno, il Tribunale ha ritenuto opportuno sospendere l’efficacia della riforma in attesa dell’esame approfondito della questione. La discussione nel merito è stata fissata per il prossimo 4 novembre.
Fino a quella data, nei venti Comuni coinvolti resterà invariata l’attuale organizzazione del servizio di continuità assistenziale. Si tratta di Baranello, Bonefro, Cantalupo nel Sannio, Carovilli, Casacalenda, Cercemaggiore, Cerro al Volturno, Civitanova del Sannio, Gambatesa, Guglionesi, Lucito, Macchia d’Isernia, Montagano, Palata, Rocchetta a Volturno, San Martino in Pensilis, Sant’Angelo Limosano, Sessano del Molise, Torella del Sannio e Toro.
I sindaci interessati interpretano il pronunciamento come un primo importante risultato nella difesa dei servizi sanitari di prossimità. Le amministrazioni comunali sottolineano come la presenza capillare delle guardie mediche rappresenti un presidio fondamentale, soprattutto in territori caratterizzati da distanze significative dai principali ospedali e da una popolazione mediamente anziana.
La vicenda resta comunque aperta. Sarà infatti il giudizio di merito previsto in autunno a stabilire definitivamente la legittimità della riorganizzazione prevista dal decreto commissariale e il futuro della rete di continuità assistenziale in Molise.