

PESCOPENNATARO – La comunità di Pescopennataro è in lutto per la scomparsa di Edoardo Lalli, scultore e artista molisano spentosi nella serata del 25 maggio all’età di 58 anni. Con lui se ne va una delle figure più rappresentative dell’arte contemporanea legata alla tradizione degli scalpellini dell’Alto Molise, un interprete autentico di quel profondo rapporto tra uomo e pietra che ha reso celebre il borgo altomolisano ben oltre i confini regionali.
Originario di Pescopennataro, paese che custodisce una secolare tradizione nella lavorazione della pietra, Lalli aveva saputo trasformare quell’eredità culturale in un linguaggio artistico personale, raffinato e riconoscibile. Le sue opere, caratterizzate da forme essenziali e da una forte carica evocativa, raccontano il dialogo continuo tra materia, natura e memoria, restituendo alla pietra una dimensione poetica e contemplativa.
Chi lo ha conosciuto lo descrive come una persona sensibile, intensa e profondamente legata alla propria terra. Un artista capace di tradurre emozioni e riflessioni in sculture che univano la forza della materia alla leggerezza dell’intuizione creativa. Nelle sue mani la pietra sembrava perdere il proprio peso, trasformandosi in superfici armoniose, forme eleganti e simboli capaci di parlare al presente senza recidere il legame con le radici del passato.
Le sue creazioni hanno rappresentato negli anni un punto d’incontro tra tradizione artigianale e ricerca artistica contemporanea, contribuendo a valorizzare l’identità culturale di Pescopennataro e dell’intero Molise. Opere che continueranno a testimoniare il talento di uno scultore capace di ascoltare la materia e di darle voce attraverso un linguaggio fatto di equilibrio, essenzialità e bellezza.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato commozione nella comunità locale e nel mondo dell’arte, dove Edoardo Lalli era apprezzato non solo per le sue qualità artistiche ma anche per la sua umanità e discrezione.
L’ultimo saluto sarà celebrato oggi, 27 maggio, alle ore 15:30 presso la chiesa della Madonna delle Grazie di Pescopennataro, dove familiari, amici, concittadini e quanti hanno avuto modo di apprezzarne il percorso umano e professionale si riuniranno per rendergli omaggio.
Con Edoardo Lalli si spegne una voce autentica dell’arte molisana, ma il suo lascito continuerà a vivere nelle opere che ha scolpito e nei luoghi che hanno accolto la sua creatività. Pietre trasformate in memoria, silenzio e bellezza, destinate a raccontare ancora a lungo la sensibilità di un artista che ha saputo lasciare un segno profondo nella cultura del territorio.