

Duro intervento del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Angelo Primiani durante il dibattito sulla legge di stabilità regionale approvata dal Consiglio regionale del Molise. Nel corso della seduta dedicata al bilancio, l’esponente del campo progressista ha criticato il metodo adottato dalla maggioranza di centrodestra e le scelte compiute in materia sanitaria e finanziaria.
Secondo Primiani, il provvedimento sarebbe arrivato in Aula in ritardo rispetto alle scadenze previste e sarebbe stato “blindato” attraverso un maxi-emendamento che avrebbe limitato il confronto consiliare. Il consigliere ha sostenuto che la manovra non affronti le principali criticità strutturali della Regione, a partire dal commissariamento della sanità molisana.
Nel suo intervento, Primiani ha illustrato la proposta alternativa avanzata dalle opposizioni sul sistema sanitario regionale, sostenendo che un diverso modello di gestione potrebbe consentire al Molise di uscire dal piano di rientro entro tre anni. Tra i temi evidenziati figurano il peso della mobilità sanitaria extraregionale sui conti pubblici, la gestione dei trasferimenti finanziari tra Gestione sanitaria accentrata e Asrem e il costo degli interessi passivi legati ai ritardi nei trasferimenti di risorse.
Il consigliere regionale ha inoltre richiamato l’attenzione sull’assenza del Nucleo operativo di controllo, fermo dal 2022, e sull’aumento delle note di credito nel sistema sanitario regionale. Nel corso del dibattito è stata anche proposta un’iniziativa istituzionale per portare davanti alla Corte costituzionale la questione del commissariamento sanitario del Molise, attivo da circa 17 anni.
Tra gli emendamenti approvati, Primiani ha evidenziato positivamente quello relativo all’incremento di 100mila euro dei fondi destinati ai pazienti trapiantati e affetti da malattie rare, definendolo però insufficiente rispetto alle criticità complessive del sistema.
Il Movimento 5 Stelle ha infine ribadito la necessità di un cambio di metodo nella gestione del bilancio regionale e della sanità, sostenendo che senza interventi strutturali il Molise continuerà a confrontarsi con difficoltà economiche e organizzative sempre più pesanti.