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Ordine dei Giornalisti del Molise, doppio intervento su tutela dei cronisti ed edicole: nasce lo sportello anti-molestie.



L’Ordine dei Giornalisti del Molise rafforza il proprio impegno sia sul fronte della tutela dei professionisti dell’informazione sia su quello del sostegno alla rete delle edicole nei piccoli centri della regione. Due le iniziative annunciate nelle ultime ore dal presidente Vincenzo Cimino e dal Consiglio direttivo dell’Ordine.

La prima riguarda l’istituzione di uno Sportello di Ascolto contro molestie, discriminazioni e comportamenti offensivi nel mondo del giornalismo. L’iniziativa, approvata all’unanimità dal direttivo, punta a offrire un punto di riferimento concreto per colleghe e colleghi che si trovino a subire vessazioni, ingiurie o situazioni lesive della dignità personale e professionale.

Secondo quanto spiegato dall’Ordine, la decisione nasce dalla necessità di affrontare in maniera operativa un fenomeno che continua ad avere un forte impatto umano, psicologico ed economico nel settore dell’informazione. Lo sportello sarà coordinato dalle consigliere Antonella Iammarino e Cristina Niro e consentirà di effettuare segnalazioni in forma riservata attraverso un canale dedicato.

Parallelamente, l’Ordine dei Giornalisti del Molise ha espresso soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento inserito nella legge di stabilità regionale che istituisce un fondo a sostegno delle edicole nei piccoli comuni molisani. Il provvedimento, proposto dall’assessore regionale Andrea Di Lucente, viene considerato un segnale importante per garantire la presenza dell’informazione soprattutto nelle aree interne e nei centri più periferici.

Nel documento diffuso dall’Ordine viene sottolineato il ruolo sociale delle edicole, spesso unico presidio informativo e punto di riferimento per le comunità locali. L’auspicio è che la fase successiva di definizione del regolamento attuativo possa avvenire attraverso un confronto condiviso tra istituzioni, categoria e operatori del settore, così da assicurare criteri trasparenti ed equilibrati nell’assegnazione dei contributi.

L’Ordine ha inoltre evidenziato come il percorso istituzionale avviato nei mesi scorsi, anche attraverso il tavolo convocato in Prefettura a Campobasso, abbia dimostrato la possibilità di trovare soluzioni concrete a problematiche complesse attraverso il dialogo tra le parti coinvolte.

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