

Il Comune di Isernia alza il livello dello scontro contro il nuovo Programma Operativo Sanitario 2026-2028 approvato dalla struttura commissariale della Regione Molise. Dopo giorni di polemiche e prese di posizione, il sindaco Piero Castrataro ha annunciato l’invio ufficiale delle osservazioni al piano, anticipando anche la volontà di presentare ricorso al Tar.
La contestazione riguarda soprattutto il futuro dell’ospedale Veneziale e la prevista chiusura del Punto nascita di Isernia, tema che nelle ultime settimane ha acceso il dibattito politico e istituzionale in tutta la provincia pentra.
Nel documento inviato alla Regione vengono affrontate anche altre questioni considerate strategiche per la sanità molisana, tra cui la prevista disattivazione del laboratorio di emodinamica dell’ospedale San Timoteo di Termoli e il ruolo del presidio ospedaliero di Agnone, che secondo l’amministrazione comunale dovrebbe continuare a mantenere la qualifica di ospedale di area disagiata.
Tra le osservazioni trasmesse emerge inoltre la richiesta di riequilibrare il rapporto tra sanità pubblica e privato convenzionato, con particolare riferimento alla provincia di Isernia, ritenuta tra le più penalizzate dal taglio dei posti letto previsto dal nuovo piano sanitario.
Secondo il Comune di Isernia, il rischio sarebbe quello di aumentare ulteriormente la mobilità sanitaria verso altre regioni e di rendere meno attrattivi gli ospedali molisani sia per i pazienti che per il personale medico.
La battaglia annunciata dal sindaco Castrataro non si fermerà però alla fase delle osservazioni pubbliche. L’amministrazione comunale è infatti pronta ad avviare anche un ricorso davanti al Tar contro il Programma Operativo Sanitario 2026-2028, aprendo così un nuovo fronte istituzionale e giudiziario sulla riorganizzazione della sanità regionale.
Nel mirino finisce anche il sistema commissariale che da anni governa la sanità molisana, considerato ormai incapace di rilanciare realmente il sistema sanitario pubblico regionale.
Intanto la protesta contro il piano si estende anche ad altri territori. Il Comune di Campodipietra, guidato dal sindaco Giuseppe Riccitelli, con la delibera di Giunta numero 46 del 14 maggio, ha formalmente espresso contrarietà al Programma Operativo Sanitario approvato con decreto commissariale numero 62 del 29 aprile 2026.
L’amministrazione comunale ha inoltre deliberato di partecipare alla consultazione pubblica attraverso l’invio di osservazioni e proposte ufficiali alla Regione Molise.
Il confronto sul futuro della sanità molisana si sposta quindi ora anche sul piano politico, amministrativo e legale, mentre cresce il fronte dei Comuni contrari al nuovo piano sanitario regionale.