

Lieve flessione dei prezzi dei carburanti sulla rete nazionale, ma per milioni di automobilisti italiani il costo del pieno continua a restare molto elevato. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e riferiti a venerdì 8 maggio, la benzina in modalità self service si attesta mediamente a 1,934 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge quota 2,026 euro.
Prezzi ancora più alti lungo la rete autostradale, dove la benzina sfiora i 2 euro al litro e il diesel arriva a 2,093 euro.
A incidere in maniera determinante resta il tema delle accise. Il decreto del Governo attualmente in vigore fino al 10 maggio ha confermato uno sconto maggiore sul gasolio, con una riduzione di 20 centesimi al litro, mentre per la benzina il taglio si ferma a 5 centesimi. Considerando anche l’Iva, il beneficio effettivo per i consumatori sale a circa 24,4 centesimi sul diesel e a poco più di 6 centesimi sulla benzina verde.
Nonostante questo, il peso sui bilanci familiari continua a crescere. Rispetto al 30 aprile, il prezzo medio della benzina è passato da 1,746 euro a 1,934 euro al litro. Tradotto in termini pratici, un pieno da 50 litri costa oggi circa 96,70 euro contro gli 87,30 euro di appena otto giorni fa, con un aumento di 9,40 euro pari a oltre il 10%.
Situazione leggermente diversa per il diesel, che registra invece un piccolo calo rispetto a fine aprile: un pieno da 50 litri passa infatti da 102,60 euro a 101,30 euro.
L’attenzione ora è tutta concentrata sulle prossime decisioni del Governo. Senza una proroga del taglio delle accise, da lunedì i prezzi potrebbero tornare a salire sensibilmente. Secondo alcune stime la benzina potrebbe avvicinarsi a quota 2 euro al litro in modalità self service, mentre il diesel rischierebbe di raggiungere addirittura i 2,270 euro al litro.