

Un uomo di 55 anni, residente a Campobasso, è stato arrestato e trasferito in carcere su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale locale. Il provvedimento, eseguito dalla Polizia di Stato, arriva al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo molisano e riguarda accuse di maltrattamenti aggravati.
Secondo quanto emerso, le violenze sarebbero state commesse all’interno dell’abitazione di famiglia ai danni della madre convivente, una donna di 90 anni in condizioni di particolare fragilità. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile nell’ambito delle procedure previste dal cosiddetto “Codice Rosso”, hanno ricostruito un quadro fatto di vessazioni ripetute, insulti, minacce anche gravi e richieste di denaro avanzate con atteggiamenti intimidatori.
L’episodio che ha fatto scattare l’intervento risale al 26 aprile scorso, quando, dopo l’ennesimo episodio di violenza domestica, la donna ha contattato i soccorsi. Agli agenti intervenuti ha riferito di essere stata poco prima aggredita fisicamente dal figlio, che le avrebbe anche impedito di utilizzare il telefono per chiedere aiuto, scaraventandolo a terra.
Gli accertamenti successivi hanno evidenziato una situazione di forte sofferenza psicologica e morale per l’anziana, costretta nel tempo a subire comportamenti oppressivi e a cedere denaro per evitare ulteriori aggressioni.
L’arresto rappresenta l’esito di un’attività investigativa rapida e mirata, finalizzata a garantire la tutela immediata della vittima. La Procura di Campobasso ribadisce l’attenzione costante verso i reati riconducibili al “Codice Rosso”, sottolineando l’importanza di intervenire tempestivamente per prevenire conseguenze ancora più gravi.