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Fisiomedica Loretana, dopo lo sfogo della proprietà parlano i dipendenti: “Basta calunnie, difendiamo lavoro e dignità”.



Dopo il duro j’accuse lanciato nelle scorse settimane dalla proprietà della struttura – contenuto nell’articolo ADESSO BASTA! La Fiomedica Loretana rompe il silenzio. Arriva ora la presa di posizione dei dipendenti della Fisiomedica Loretana.

Nel precedente intervento si parlava apertamente di “quasi quarant’anni di soprusi” e di un sistema sanitario regionale segnato da criticità e accuse pesanti, con un attacco frontale a istituzioni e gestione della sanità molisana  .

Oggi, a intervenire sono i lavoratori della struttura, che con una lettera aperta chiedono chiarezza, ma soprattutto difendono il proprio operato quotidiano.

“Siamo i dipendenti della Fisiomedica Loretana – scrivono – primo centro di riabilitazione del Molise, attivo dal 1° febbraio 1988”. Una precisazione che non è casuale: serve a rivendicare una storia lunga quasi quarant’anni, oggi messa in discussione da accuse e voci che, secondo il personale, stanno minando la credibilità della struttura.

I lavoratori parlano apertamente di un clima pesante: negli ultimi anni, sostengono, sarebbero circolate “calunnie e bugie” che avrebbero influenzato anche i familiari dei pazienti. Tra queste, la presunta indisponibilità di posti letto, l’idea che i ricoveri siano solo a pagamento, fino ai dubbi sulla qualità delle cure e sulla gestione dei degenti.

Accuse che vengono respinte con decisione. “Tutto questo lede la nostra dignità e offende la nostra etica professionale”, sottolineano, evidenziando come in gioco non ci sia solo l’immagine della struttura, ma anche il futuro occupazionale di chi vi lavora.

Un passaggio che si collega direttamente a quanto denunciato dalla proprietà nel precedente intervento, dove si evidenziava anche un drastico calo dei pazienti rispetto ai posti letto disponibili  .

Nonostante il contesto, i dipendenti rivendicano la qualità del servizio offerto: personale qualificato, competenze maturate negli anni e un impegno quotidiano rivolto al miglioramento della qualità della vita dei pazienti.

“Accompagniamo ogni paziente lungo un percorso mirato – spiegano – in un ambiente curato e pulito quotidianamente”.

Da qui l’appello finale: alle istituzioni, ma anche ai cittadini che nel tempo si sono affidati alla struttura. L’obiettivo è uno solo: fare chiarezza e preservare una realtà sanitaria che rappresenta anche un presidio occupazionale per il territorio.

Dopo la denuncia della proprietà, dunque, arriva la voce dei lavoratori. Un altro tassello di una vicenda che, sempre più, assume i contorni di uno scontro aperto dentro la sanità molisana.

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