

L’ospedale Cardarelli di Campobasso punta a rafforzare il reparto di Urologia con l’arrivo del professor Vincenzo Altieri, chirurgo urologo con esperienza nella robotica e nelle tecniche mininvasive. Il medico ha preso ufficialmente servizio nella Struttura complessa diretta dal dottor Pasquale Santoro e nella mattinata di oggi ha già eseguito una tumorectomia renale robotica su una paziente di 70 anni.
L’ingresso del professor Altieri viene presentato dall’Asrem come un passo importante nel percorso di potenziamento della sanità molisana, con l’obiettivo di ridurre la mobilità passiva e offrire ai cittadini cure sempre più avanzate direttamente sul territorio. In particolare, il Cardarelli punta a consolidare il proprio ruolo nel trattamento delle patologie urologiche, soprattutto sul fronte oncologico e della chirurgia mininvasiva.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, che ha parlato di un ulteriore tassello nel rafforzamento del sistema sanitario regionale, rendendolo più efficiente e attrattivo.
Sulla stessa linea anche il direttore generale dell’Asrem, Giovanni Di Santo, secondo cui l’arrivo di Altieri rappresenta una notizia di rilievo per la comunità molisana e per tutto l’ospedale, destinata a rendere ancora più competitivo il reparto di Urologia del Cardarelli nella gestione dei casi più complessi.
Per il direttore sanitario Giovanni Giorgetta, l’innesto del nuovo specialista consentirà di elevare ulteriormente il livello della risposta assistenziale, con una chirurgia sempre più precisa, capace di ridurre i tempi di degenza e migliorare il recupero post-operatorio.
Nel suo primo intervento pubblico, il professor Altieri ha parlato di una scelta affrontata con senso di responsabilità, sottolineando la volontà di contribuire concretamente al miglioramento dell’offerta sanitaria in Molise. Ha rimarcato l’importanza delle nuove tecnologie e della chirurgia robotica, ma anche la necessità di mantenere al centro il paziente, l’umanizzazione delle cure e l’attenzione verso le famiglie.
Tra gli obiettivi indicati dal nuovo urologo del Cardarelli c’è anche quello di ridurre i viaggi della speranza sanitaria, offrendo ai molisani la possibilità di curarsi nella propria regione con standard elevati. Un traguardo che, ha evidenziato, potrà essere raggiunto soltanto attraverso lavoro di squadra, continuità e serietà.