

Il clima politico a Campobasso si surriscalda subito dopo le elezioni provinciali, ma questa volta lo scontro ha un bersaglio preciso. Il consigliere comunale Liberio Lopriore non usa giri di parole e affonda il colpo contro la sindaca Marialuisa Forte, annunciando la volontà di presentare una mozione di sfiducia nei suoi confronti.
Dietro la presa di posizione non c’è solo una critica politica generale, ma una vera e propria linea di attacco nei confronti della prima cittadina. Lopriore, infatti, individua nella sindaca e nella sua maggioranza la responsabilità diretta di quanto accaduto alle provinciali, dove il centrosinistra ha sostenuto un candidato proveniente dal centrodestra.
Per il consigliere si tratta dell’ennesima dimostrazione di un modo di fare politica che non condivide e che, a suo dire, ha ormai superato ogni limite. Parla apertamente di trasformismo e di una gestione orientata più alla conservazione delle posizioni che alla coerenza politica e al bene della città.
Pur evitando di prendere di mira i singoli eletti, Lopriore chiarisce che il problema, per lui, sta tutto dentro Palazzo San Giorgio. Ed è qui che si concentra il suo affondo: la sindaca Forte diventa il punto di riferimento politico – e quindi il bersaglio – di una strategia che il consigliere giudica incoerente e distante dai principi dichiarati.
La scelta del centrosinistra di sostenere un candidato di area opposta viene letta come una contraddizione evidente, che mina la credibilità dell’intera coalizione. Una decisione che, secondo Lopriore, non può restare senza conseguenze politiche.
Da qui la rottura: il consigliere non si limita alla denuncia, ma passa all’azione, annunciando la sfiducia e lasciando intendere chiaramente che il suo obiettivo è mettere in discussione la leadership della sindaca. Non esclude, inoltre, un’eventuale convergenza con altre forze politiche, qualora si creassero le condizioni per portare avanti l’iniziativa.
Le prossime settimane diranno se quella di Lopriore resterà una posizione isolata o se riuscirà a trasformarsi in un fronte politico capace di aprire una vera crisi amministrativa. Ma un punto è già chiaro: lo scontro è aperto e, questa volta, è diretto proprio contro la sindaca Forte.