

Il settore dei trasporti in Molise attraversa una fase di crisi profonda che rischia di compromettere definitivamente il diritto alla mobilità dei cittadini e la stabilità lavorativa degli operatori. Dopo il recente periodo di emergenza legato al maltempo e ai gravi dissesti idrogeologici che hanno colpito il territorio, le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferro hanno lanciato un grido d’allarme unanime, definendo la situazione attuale come gravissima e non più sostenibile. Il cuore della protesta risiede nel silenzio assordante delle istituzioni: nonostante le numerose osservazioni formali inviate alla Regione in merito alla bozza per la nuova gara d’appalto del servizio, non è giunto alcun riscontro. Questo atteggiamento di chiusura e inerzia da parte dell’ente regionale viene interpretato dai rappresentanti dei lavoratori come una mancanza di volontà politica nel voler risolvere i nodi strutturali del settore, a partire dalla tutela dei livelli occupazionali e della sicurezza del servizio. I sindacati denunciano come, a fronte di una rete stradale e ferroviaria messa in ginocchio dalle frane e da danni per centinaia di milioni di euro, il sistema del trasporto pubblico locale sia stato lasciato a se stesso, senza una programmazione chiara che possa garantire un futuro certo. Per queste ragioni, le organizzazioni di categoria hanno annunciato l’intenzione di avviare con urgenza tutte le iniziative necessarie per proteggere i diritti del personale, non escludendo mobilitazioni e proteste qualora la Regione continuasse a ignorare le istanze di chi ogni giorno garantisce i collegamenti in un territorio già duramente provato.