Giallo di Pietracatella: “Mio cognato e mia nipote sono innocenti”, lo sfogo del fratello di Antonella, tra veleni e sospetti.
Aprile 11, 2026
Emergenza frana di Petacciato: i Carabinieri intensificano i controlli e il presidio del territorio.
Aprile 11, 2026

Trasporti Molise nel caos: l’urlo dei sindacati contro il silenzio della Regione, “situazione gravissima”.

I nuovi bus pronti per essere consegnati ai Concessionari del TPL. Immagine Telemolise.



Il settore dei trasporti in Molise attraversa una fase di crisi profonda che rischia di compromettere definitivamente il diritto alla mobilità dei cittadini e la stabilità lavorativa degli operatori. Dopo il recente periodo di emergenza legato al maltempo e ai gravi dissesti idrogeologici che hanno colpito il territorio, le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferro hanno lanciato un grido d’allarme unanime, definendo la situazione attuale come gravissima e non più sostenibile. Il cuore della protesta risiede nel silenzio assordante delle istituzioni: nonostante le numerose osservazioni formali inviate alla Regione in merito alla bozza per la nuova gara d’appalto del servizio, non è giunto alcun riscontro. Questo atteggiamento di chiusura e inerzia da parte dell’ente regionale viene interpretato dai rappresentanti dei lavoratori come una mancanza di volontà politica nel voler risolvere i nodi strutturali del settore, a partire dalla tutela dei livelli occupazionali e della sicurezza del servizio. I sindacati denunciano come, a fronte di una rete stradale e ferroviaria messa in ginocchio dalle frane e da danni per centinaia di milioni di euro, il sistema del trasporto pubblico locale sia stato lasciato a se stesso, senza una programmazione chiara che possa garantire un futuro certo. Per queste ragioni, le organizzazioni di categoria hanno annunciato l’intenzione di avviare con urgenza tutte le iniziative necessarie per proteggere i diritti del personale, non escludendo mobilitazioni e proteste qualora la Regione continuasse a ignorare le istanze di chi ogni giorno garantisce i collegamenti in un territorio già duramente provato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *