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Addio a Duccio Albino: Campobasso piange un protagonista della vita civile e politica.



La città di Campobasso perde una delle sue figure più stimate e rappresentative. La scomparsa dell’avvocato Duccio Albino lascia un vuoto profondo non solo nel foro cittadino, ma in tutto il tessuto sociale e politico del capoluogo molisano, che lo ha visto per anni protagonista di stagioni cruciali.

​Professionista di rara eleganza e spessore umano, l’avvocato Albino ha saputo coniugare la passione per la toga con un profondo senso delle istituzioni. Il suo percorso politico lo ha visto baluardo del centrosinistra cittadino in anni di grande fermento:

  • ​L’ingresso a Palazzo San Giorgio: Il suo impegno ufficiale nelle istituzioni ha inizio nel 1995, quando viene eletto in Consiglio Comunale durante la consiliatura guidata dal sindaco Augusto Massa.
  • ​La guida dei Ds: In quel periodo, Albino assume il delicato ruolo di capogruppo dei Democratici di Sinistra (Ds), distinguendosi per la capacità di mediazione, l’oratoria brillante e la visione programmatica.
  • ​La riconferma e il post-Consiglio: Riceve nuovamente la fiducia degli elettori nel 1999, restando tra i banchi del Consiglio Comunale fino al 2003.

​Conclusa l’esperienza amministrativa diretta, il suo contributo alla città è proseguito con la nomina a Presidente della Sea, l’azienda incaricata dei servizi ambientali di Campobasso, ruolo ricoperto con la consueta serietà e dedizione operativa.

​Con Duccio Albino se ne va un pezzo di storia della Campobasso “pensante”, un uomo che ha interpretato la politica come servizio e la professione come etica.

​La redazione di Op Molise, l’editore e il direttore Simone Rocco si stringono con profonda commozione al dolore della famiglia Albino, esprimendo le più sentite condoglianze per la perdita di un uomo esemplare.

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