

Le ricerche del conducente della vettura precipitata nel fiume Trigno a seguito del crollo del ponte sulla Statale 16 continuano senza sosta, ma finora non hanno dato i risultati sperati. L’incidente, avvenuto nel tratto che collega il Molise all’Abruzzo, ha visto impegnate diverse squadre di soccorso, tra cui i sommozzatori dei Vigili del Fuoco, la Guardia Costiera e i mezzi aerei, che stanno perlustrando sia il letto del fiume in piena che l’area della foce nel Mar Adriatico. Le operazioni sono rese estremamente complesse dalle difficili condizioni meteorologiche dei giorni scorsi, che hanno gonfiato il corso d’acqua trascinando fango e detriti verso valle. Al centro dell’ansia collettiva c’è la sorte di Domenico Racanati, un marittimo di 53 anni originario di Bisceglie, di cui non si hanno più notizie dal momento del disastro. Nonostante il ritrovamento di alcuni frammenti appartenenti a un veicolo, tra cui un paraurti e una targa, il corpo dell’uomo e la sua auto non sono ancora stati individuati. Resta inoltre aperta la questione legata alla viabilità: Anas ha ribadito che il tratto di strada interessato dal cedimento era ufficialmente chiuso al traffico già prima dell’evento, mentre la Procura di Larino ha avviato un’inchiesta per accertare le responsabilità del crollo e verificare l’effettiva dinamica che ha portato il veicolo sul viadotto in quel momento critico.