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Isernia indenne da brucellosi: Coldiretti Molise rilancia la sfida per un nuovo Piano Zootecnico Regionale.



Il ritorno della provincia di Isernia allo status di area indenne da brucellosi bovina, ufficializzato dal recente Regolamento della Commissione Europea, rappresenta un traguardo storico che Coldiretti Molise intende trasformare in un trampolino di rilancio per l’intero settore. In una lettera indirizzata ai vertici della Regione, il presidente Claudio Papa e il direttore Aniello Ascolese hanno colto l’occasione per sollecitare nuovamente l’adozione di un Piano Zootecnico Regionale, considerato lo strumento indispensabile per proteggere un comparto che costituisce il fiore all’occhiello dell’agroalimentare molisano. La richiesta, giunta proprio in vista della definizione della Legge di Bilancio 2026, nasce dalla necessità di contrastare una crisi silenziosa ma inesorabile che sta portando alla chiusura di numerose stalle, specialmente nelle aree interne più fragili.

Secondo i dirigenti dell’organizzazione, gli allevatori si trovano oggi stretti in una morsa insostenibile: da un lato l’impennata dei costi di produzione e la cronica carenza di infrastrutture moderne, dall’altro una drastica riduzione del prezzo del latte alla stalla. Quest’ultimo fenomeno è alimentato da un’invasione di prodotto estero venduto a prezzi stracciati, che finisce per penalizzare la qualità, il benessere animale e la trasparenza del lavoro garantiti dalle aziende locali. Per questo motivo, Coldiretti chiede con forza l’istituzione di un tavolo regionale che coinvolga tutti gli attori della filiera, con l’obiettivo di stabilire un prezzo del latte equo che non scenda mai al di sotto dei costi vivi sostenuti da chi produce.

Il richiamo di Coldiretti si appella anche agli impegni programmatici della giunta regionale, ricordando come lo sviluppo moderno del settore non possa prescindere da un equilibrio tra produzione e trasformazione. Spesso, infatti, i benefici economici restano confinati al solo ambito industriale caseario, lasciando gli allevatori in una posizione di debolezza. La proposta non punta a investimenti colossali, bensì a una ristrutturazione organica e lungimirante delle stalle che superi la logica dell’emergenza. L’obiettivo finale, sostenuto anche dal dialogo costruttivo avviato con l’assessorato all’Agricoltura, è quello di inserire la zootecnia in una programmazione seria e costante, capace di consolidare la colonna portante dell’economia molisana.

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