Campobasso, al via il 233° Corso per Allievi Agenti della Polizia di Stato alla Scuola “Giulio Rivera”.
Febbraio 9, 2026
Sanità nel caos in Molise: tagli alla guardia medica, sindaci in rivolta contro il decreto.
Febbraio 10, 2026

Giorno del Ricordo, Della Porta: “Custodire la memoria delle foibe è un dovere nazionale”.



Il Giorno del Ricordo, istituito ufficialmente dallo Stato italiano, richiama l’intera comunità nazionale a una responsabilità imprescindibile: preservare e tramandare la memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, una delle vicende più drammatiche del Novecento italiano, a lungo ignorata o relegata ai margini della memoria collettiva.

A sottolinearlo è il senatore di Fratelli d’Italia, Costanzo Della Porta.

«Quella delle foibe è stata una tragedia storica autentica e ampiamente documentata – afferma – che ha coinvolto migliaia di italiani innocenti, colpiti da persecuzioni, violenze e uccisioni. Metterne in dubbio l’esistenza, minimizzarne la gravità o tentare di giustificarla per ragioni ideologiche equivale a infliggere una nuova, intollerabile ferita alle vittime e alla verità dei fatti».

Secondo il senatore, il riconoscimento istituzionale di questa ricorrenza comporta un dovere preciso, che riguarda in primo luogo le istituzioni e il sistema scolastico: promuovere una conoscenza storica seria e rigorosa. «È soprattutto nelle scuole – evidenzia – che le nuove generazioni devono poter studiare gli eventi, comprenderne il contesto e sviluppare una coscienza critica fondata sui fatti, respingendo ogni forma di negazionismo o revisionismo».

«Valorizzare la memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata nel percorso educativo – prosegue – significa formare cittadini consapevoli, in grado di riconoscere i rischi dell’odio ideologico e della violenza politica. Solo attraverso lo studio e l’educazione si può evitare che simili tragedie vengano dimenticate, banalizzate o strumentalizzate».

«Il Giorno del Ricordo – conclude Della Porta – deve rappresentare, soprattutto per i più giovani, un momento di responsabilità collettiva: senza una memoria condivisa, consapevole e fondata sulla verità storica, non può esserci un futuro autentico».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *