

Il tema dell’Emodinamica dell’ospedale “F. Veneziale” di Isernia riemerge con forza nel confronto istituzionale. A riaccendere i riflettori è il sindaco Piero Castrataro, che ha indirizzato una comunicazione ai vertici dell’Asrem chiedendo chiarimenti rapidi e impegni concreti su tre questioni chiave: dotazioni tecnologiche, risorse umane e trasparenza sui numeri dell’attività svolta.
Per il primo cittadino, il destino del laboratorio è legato alla capacità di rafforzarne ruolo, funzionalità e qualità delle prestazioni. L’Emodinamica di Isernia, sottolinea, non è una struttura marginale, ma un tassello strategico della rete regionale dell’emergenza cardiologica, a servizio di un territorio ampio e complesso.
Nella lettera inviata all’Azienda sanitaria, Castrataro richiama la necessità di interventi immediati e verificabili per confermare il laboratorio come presidio indispensabile. In particolare, sul fronte delle attrezzature, viene chiesta chiarezza sui tempi: il sindaco sollecita un calendario preciso che definisca installazione, collaudo e piena operatività del nuovo angiografo, ritenendo l’attuale incertezza incompatibile con standard adeguati di sicurezza ed efficienza.
Altro capitolo cruciale riguarda il personale medico, anche alla luce dei pensionamenti imminenti. Castrataro chiede di sapere quali strumenti di reclutamento o mobilità l’Asrem abbia messo in campo o intenda attivare, per scongiurare il rischio di vuoti in organico e garantire continuità assistenziale.
Infine, viene nuovamente posta la questione dei dati sull’attività del laboratorio. Il sindaco lamenta l’assenza di risposte a una richiesta già avanzata in passato, ribadendo come la rendicontazione dei volumi sia fondamentale per certificare, con elementi oggettivi, il peso dell’Emodinamica di Isernia nel sistema sanitario regionale.
La linea resta ferma: senza programmazione, trasparenza e scelte tempestive non è possibile difendere un servizio di tale importanza. «Mettere l’Emodinamica nelle condizioni di funzionare al meglio – è il senso del messaggio – significa tutelare concretamente il diritto alla salute e dare risposte serie a un intero territorio».